Esclusiva – Juve Stabia, Rizzo: “Cresciuto con il mito di Zanetti. La curva piena è una gioia”
L'intervista esclusiva ad Alberto Rizzo: terzino stacanovista della Juve Stabia, cresciuto con il mito di Javier Zanetti.

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©️ “JUVE STABIA-RIZZO” – FOTO MOSCA
La Juve Stabia non può fare a meno di Alberto Rizzo, autentico stacanovista della squadra gialloblù. Il terzino sinistro, cresciuto tra le giovanili di Trapani e Bologna, è sempre sceso in campo da titolare, a partire dalla sfida di Coppa Italia contro il Messina, datata 21 agosto, alla vittoria in campionato contro il Taranto, nel posticipo di lunedì sera. Insomma, autentico punto fermo del club stabiese. Corsa, grinta e tanta umiltà: “Nessun segreto, cerco di allenarmi sempre al massimo per farmi trovare pronto e mettermi a disposizione della squadra e del mister per dare il mio contributo. Sono contento di aver trovato questo spazio, ma bisogna lavorare sempre al meglio per meritarselo partita dopo partita, rispettando le decisioni del mister”.
Terzino eclettico e versatile, Alberto Rizzo è in grado di svariare sull’intera corsia di competenza. Arcigno in copertura, agile e scattante in fase offensiva: “Io mi alleno cercando di migliorare entrambe le fasi per dare al meglio il mio contributo alla squadra, in base alle richieste dell’allenatore. Mi piace più attaccare ma la fase difensiva è molto importante per la solidità della squadra, quindi è importante che ci sia un equilibrio tra le due fasi. Il mio idolo da bambino è sempre stato Javier Zanetti: esempio dentro e fuori dal campo”.
Arrivato a Castellammare lo scorso anno, su intuizione dell’ex Ds Filippo Ghinassi, Rizzo ha conquistato il pubblico gialloblù a suon di grandi prestazioni. Tifosi della Juve Stabia che, dopo le restrizioni dovute alla pandemia, sono tornati a gremire i gradoni dello stadio Romeo Menti: “Questo è il secondo anno che mi trovo qui, e posso dire di trovarmi molto bene. L’anno scorso causa covid, non abbiamo potuto avere il sostegno dei nostri tifosi, quest’anno invece ho avuto la fortuna di poter disputare delle partite con la curva piena e devo dire che è tutt’altra cosa. I nostri tifosi ci sostengono sempre sia in casa che in trasferta ed è naturale che con il loro tifo sei spinto a dare qualcosa in più”.
Ventidue punti conquistati dopo sedici giornate di campionato. Decimo posto in classifica, ultima posizione utile per la partecipazione alla fase playoff di categoria. La Juve Stabia sperava sicuramente in un avvio di campionato migliore, ma il cammino è ancora lungo e non si escludono sorprese. I gialloblù sono in netta ripresa, come certificato dalla schiacciante e convincente vittoria contro il Taranto: “Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio del campionato dovute a diversi fattori che ci hanno penalizzato. Abbiamo cambiato molto rispetto all’anno scorso, quindi credo che adesso il lavoro e la forza del gruppo stiano pian piano venendo fuori: la prestazione contro il Taranto deve essere uno stimolo a fare sempre meglio”.
Il campionato del club stabiese è cominciato sotto la guida di un nome illustre: Walter Alfredo Novellino. L’esperto allenatore, dopo l’ultima esperienza a Catania nel 2019, ha abbracciato con entusiasmo il progetto Juve Stabia. Tuttavia, dopo appena due vittorie in nove partite, il tecnico campano è stato esonerato dal patron Langella. A seguito della breve parentesi Imbimbo, la panchina è stata affidata a Stefano Sottili, ex Pistoiese. Una scossa per tutto l’ambiente gialloblù: “Ogni allenatore ha le proprie idee e i propri metodi, noi dobbiamo essere bravi a portare in campo quello che ci viene chiesto, lavorando duramente durante la settimana per essere pronti il giorno della gara. Il cambio di allenatore può, da un punto di vista psicologico, dare una scossa perché vengono dati subito nuovi stimoli. Siamo un gruppo di ragazzi seri e che si allenano al massimo, quindi il nostro atteggiamento è stato sempre lo stesso. Non sempre arrivano i risultati, fortunatamente nell’ultimo periodo, da questo punto di vista, abbiamo raccolto di più”.
Domenica le Vespe giocheranno in trasferta contro la Paganese degli ex Castaldo e Zito. Un derby particolarmente sentito da entrambe le tifoserie: “Domenica sarà una gara durissima, in un campo sempre ostico, entrambe le squadre avranno voglia di vincere questo derby. Noi dobbiamo continuare a seguire il nostro percorso dando continuità all’ultima prestazione casalinga. Se abbiamo l’atteggiamento giusto, possiamo dire la nostra, ma dobbiamo ragionare di partita in partita, cercando di continuare nel nostro percorso di crescita sia individuale che collettivo”.
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