Quando le cose devono andare per il verso giusto

Il palo colpito dal Legia Varsavia e il rigore inesistente concesso al Napoli: il calcio è anche questo.

Articolo di Salvatore Malfitano04/11/2021

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© “NAPOLI” – FOTO MOSCA

La partita del Napoli è girata tutta tra il 46′ e il 49′. Prima Ribeiro colpisce il palo con una bella conclusione da fuori, quando il Legia Varsavia era in vantaggio 1-0, e tre minuti dopo l’arbitro Visser regala un calcio di rigore agli azzurri per un fallo inesistente su Zielinski. E così senza troppi meriti la squadra di Spalletti si è trovata dal rischio di andare sotto di due gol ad inizio ripresa a pareggiare la gara. Si dirà che il calcio è anche questo, nel senso che gli episodi spesso finiscono per indirizzare le sfide e la fortuna è un fattore fondamentale nelle competizioni.

Risultato largo

Ultimamente, quando accade è sempre in favore del Napoli e questo è uno di quegli indizi che fanno ben sperare. Il 4-1 finale è perlopiù il risultato del crollo verticale del Legia dell’ultimo quarto d’ora, in cui sono arrivate le altre tre reti degli azzurri: la qualità dei giocatori offensivi, anche quelli che non sono titolari abituali, è tale che basta un minimo allentamento delle maglie avversarie per colpire. E i polacchi hanno prestato colpevolmente il fianco all’entusiasmo di chi è subentrato a gara in corso, rischiando anche un passivo più pesante.

Titolari e riserve

Nel complesso nemmeno a Varsavia s’è visto il solito Napoli. Al di là del gol subito, che è diventata una novità a tutti gli effetti, è mancata fluidità nella metà campo avversaria. L’idea di Spalletti era di scommettere sull’uno contro uno di Lozano a destra e da quel lato la squadra ha spinto molto di più, anche se il messicano non sempre è stato brillante nello spunto. Nemmeno è facile da affrontare una squadra che gioca molto di ripartenze e che ha sbloccato molto presto la partita, va riconosciuto anche quest’aspetto. L’armonia che garantisce l’undici titolare è ben altra cosa e su questo bisognerà lavorare con attenzione fin da subito, anche in vista della Coppa d’Africa.

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