Bari: esattamente 15 anni fa si tornava in Serie A
L'8 maggio per la città di Bari non rappresenta solo la festa di San Nicola, ma anche un ricordo bellissimo: il ritorno in Serie A dopo 8 lunghi anni di Purgatorio.
SSC Bari - Foto MoscaIl Bari potrebbe vivere una delle pagine più tristi della sua storia: venerdì sera alle 20:30 al San Nicola, i galletti scenderanno in campo contro il Brescia per cercare in tutti i modi di evitare la retrocessione diretta in Serie C e guadagnare un posto per i play-out. Nonostante il momento difficile, solo per oggi, nei tifosi biancorossi potranno tornare in mente bellissimi ricordi legati all’8 maggio, che non rappresenta solo la festa patronale di San Nicola, ma anche il ritorno in Serie A nell’ormai lontanissimo 2009.
Bari, l’intuizione Antonio Conte
Tutto iniziò nella stagione 2007-2008, quando il patron Vincenzo Matarrese a causa dei risultati negativi conseguiti dalla squadra, decise di esonerare Beppe Materazzi e affidare la panchina biancorossa nelle mani di un giovanissimo Antonio Conte. Con il tecnico salentino, la squadra cambiò marcia e nel girone di ritorno ottenne 35 punti che valsero una tranquilla salvezza.
Serie A: solo un remoto ricordo
L’anno successivo, viste le importanti ambizioni di ambiente e tifoseria, la società decise di riportare il Bari nella massima serie: un sogno reso possibile soprattutto grazie alle conoscenze di Conte e alle mosse di mercato effettuate dall’attuale Direttore Sportivo dell’Avellino, Giorgio Perinetti. I galletti rimasero nelle prime posizioni della classifica per tutto il campionato, raggiungendo la Serie A senza neanche scendere in campo, in quanto il Livorno perse per 1-0 contro la Triestina. All’ultima giornata, al San Nicola il Bari vinse 4-1 contro il Treviso festeggiando il primo posto con 80 punti. Tra i calciatori di maggior spessore vi erano: il capocannoniere della squadra Paulo Vitor Barreto, il portiere Gillet, il centrale Andrea Masiello e tanti altri giocatori di esperienza come Vitali Kutuzov e Stefano Guberti.
Un sogno che svanì troppo in fretta
Una volta tornato nel calcio che conta, l’obiettivo dichiarato dalla società era di rimanere più a lungo possibile in Serie A. Il primo anno, da neopromosso, il Bari fu al centro dell’attenzione di tutta l’Italia calcistica. La squadra fu affidata a Gian Piero Ventura, a causa dell’addio di Antonio Conte, e fin da subito si dimostrò all’altezza del campionato, infatti i galletti sfiorarono la qualificazione all’Europa League e raggiunsero quota 50 punti ottenendo il decimo posto in classifica. I biancorossi disputarono delle partite favolose, tra cui i pareggi contro l’Inter del triplete, la vittoria contro la Juventus per 3-1 e l’ottimo punto ottenuto contro il Milan a San Siro, in cui il popolo rossonero a fine gara applaudì i ragazzi di Ventura. Dopo una stagione meravigliosa, il giocattolo si ruppe: Vincenzo Matarrese vendette Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia senza mai rimpiazzarli a dovere, pertanto anche il Ds Perinetti abbandonò la squadra. I biancorossi ebbero diverse difficoltà e infortuni che causarono un’inevitabile retrocessione in Serie B da ultimi in classifica con appena 24 punti in 38 giornate.
