Bari, ora o mai più: con il Sudtirol serve una reazione

Il Bari è chiamato ad una reazione prima che sia troppo tardi e che rimanga intrappolato nelle sabbie mobili della zona retrocessione.

Articolo di Giovanni Cortese08/12/2023

©️ FOTO SSC BARI

Quando tocchi il fondo devi solo rialzarti e devi farlo subito. Questo è quello che il Bari deve fare domani pomeriggio al San Nicola, nel sedicesimo turno di campionato contro un Sudtirol che vive anch’esso un momento di difficoltà, fresco di sconfitta casalinga col Como, che è costata la panchina a Mister Bisoli. Tocca al tecnico della primavera Valente, ad interim sulla panchina degli alto atesini a cui manca la vittoria dal 28 ottobre, precisamente dalla 12° giornata contro lo Spezia, ultimo dei soli 4 successi, uno in più dei biancorossi.

La sfida del San Nicola è l’emblema di quanto sia insidiosa la serie B. Il sedicesimo turno metterà difronte due ex rivelazioni dello scorso campionato, due ex semifinaliste degli scorsi Play off, ora evidentemente in difficoltà.  Si potrebbe dire che da Bari-Sudtirol a Bari-Sudtirol è cambiato tutto nel giro di sei mesi, e il Bari, ora più che mai, è chiamato a rispondere.

Per due ragioni. La prima è che, come detto, la B non ti aspetta: non ci vuole nulla a passare dal sogno obbiettivo-promozione all’ incubo della retrocessione. Una volta che scendi nelle zone pericolose della classifica, uscirne non è cosi facile e la storia è piena di esempi, dal Benevento alla Spal dello scorso anno che avevano organici e monte ingaggi anche più alti del Bari e sono retrocesse, o il Crotone due anni fa. Il Bari adesso ha solo due punti di distanza dalla zona play out, questo dovrebbe bastare alla squadra per scuotersi e darsi una scrollata. Altra motivazione è che il Bari non ha giocatori abituati ad avere il sangue agli occhi per lottare per la salvezza, come  per esempio Lecco e Feralpisalo’, e qualora dovesse scendere nelle sabbie mobili del fondo della classifica potrebbero accusare il colpo alla lunga. Quindi, prima che sia troppo tardi, bisogna reagire e farlo subito.

La squadra viene da una settimana di ritiro e con non poche defezioni fra infortuni e squalifiche, soprattutto in attacco, ma i biancorossi dovranno dimostrare  di avere attributi e personalità per uscire da questo momento abbastanza critico, che rischia di prendere una deriva pericolosissima  per il proseguo del campionato. E’ bene che i giocatori lo sappiano, arrivati quasi alla fine del  girone di andata del campionato, ora gli alibi sono finiti e serve darsi una svegliata, specie per coloro chiamati a riscattare già un annata precedente che li ha visti o retrocedere o essere seconde linee.

Questo dovrebbe bastare per scendere in campo con più mordente nelle prossime partite, con l’obbiettivo minimo di tenersi lontani dalle zone pericolose della classifica per poi essere adeguatamente rinforzati nel mercato di riparazione e poter proseguire un campionato quanto meno tranquillo.

Intanto la squadra prosegue la propria preparazione sul campo con gli allenamenti a porte chiuse al  campo comunale Palmiotta di Modugno. Ieri dopo una parte in sala video al mattino, nel pomeriggio è scesa in campo lavorando su esercitazioni tecnico-tattiche finalizzate  allo sviluppo della manovra offensiva e alla fase di possesso palla. In chiusura, lavoro specifico sulle conclusioni a rete. Lavoro personalizzato per Maiello e Diaw.

Oggi la squadra sosterrà la consueta seduta di rifinitura.