Napoli avanti: tutti felici, tranne gli esteti

Brutto il giusto, ma cinico ed efficace: il Napoli non bada all'estetica e va agli ottavi di Champions League. Gli effetti della "cura" Mazzarri si vedranno adesso.

Napoli
Articolo di carloiacono13/12/2023

Un Napoli in versione Hansel e Gretel è quello che prenota i biglietti per gli ottavi di finale di Champions, raggiungendo il primo “vero” obiettivo stagionale. Si accontenta finalmente delle mollichine, quelle che a nostro avviso, ad una ad una, potranno condurlo sulla via della sanità mentale, ed allontanarlo da quella folle esigenza di dover accontentare chi troppo vuole anche non essendone in grado. Nulla stringe.

Vince due a zero, senza soffrire più di tanto, né gli avversari, né complessi di inferiorità o costrizioni estetiche esterne. Fa semplicemente il suo, ovvero mantiene la porta inviolata (questa è una notizia) e sfrutta due occasioni sporche per far sua la partita (un autogol goffo di Serdar, e una rete altrettanto maldestra di Osimhen). Che Dio abbia in gloria quei due simpatici amici: Cinico e Pragmatico.

Che gioca bene non possiamo dirlo, perché sarebbe una bugia. Gli azzurri sono brutti il giusto ed efficaci.
Per atteggiamento ricordano molto i primi Napoli di Mazzarri, quelli di attenzione e folate di ferocia, potremmo azzardare anche qualcosa di molto simile a “difesa e contropiede” che poi con quella tecnica può sembrare qualcosa di più raffinato. Buono magari per accontentare in futuro anche chi fa lo schizzinoso, quello al quale la vittoria non basta per divertirsi. Non li capiremo mai!

La gara si racconta in maniera molto chiara e lineare. Il Braga dura una decina di minuti. Si rende pericoloso al terzo, si fanno vedere in area, nulla di più, nulla di meno: ci siamo (ancora per poco). Serdar, come anticipavamo, fa autogol su un traversone dalla destra di Politano. La palla entra ed esce dalla porta. Serve la goal line technology per dire che si la partita è praticamente finita. I portoghesi si paleseranno altre volte nella metà campo azzurro ma senza fare la voce grossa, se ci provano (soprattutto dalla distanza) ci pensa Meret a zittirli (altra notizia!), se fuggono alle spalle (cosa che fanno un po’ tutti contro agli azzurri) sono talmente modesti che non sanno come approfittarne.

Ne approfitta, invece, il Pallone d’oro africano, perché su una discesa potente di Natan (terza notizia) sulla sinistra si avventa sul cross basso come un falco e la mette dentro, con quale piede o parte del corpo non è lecito sapersi. Osimhen si sblocca dopo quattro mesi in Champions, avrebbe la stessa possibilità Kvara (dopo ben quattordici mesi), ma il georgiano è in quel particolare momento della stagione: non la mette dentro nemmeno con le mani.

Tanto basta per la quinta qualificazione agli ottavi di Champions nella storia del Napoli, secondo, dietro al Real Madrid (che fa bottino pieno superando l’Union a Berlino).

Tutti felici, tranne gli esteti. Tutti felici, soprattutto De Laurentiis che si mette in saccoccia i soldi della vittoria e quelli della qualificazione, continuando a cullare il sogno Mondiale per club 2025, “massimo obiettivo stagionale” societario. Ad oggi manca un ultimo per step per raggiungerlo: arrivare ai quarti (di Champions), che con “arrivare quarti” fa lo scudetto azzurro del 2023/2024 secondo i De Laurentiis.

“Ai” quarti ci si potrà arrivare superando una tra Bayern Monaco, Arsenal, Real Sociedad, Manchester City e Barcellona (già prime), alle quali potrebbero aggiungersi Atletico Madrid e una tra Dortmund e Psg. Hai detto cotica. Si vedrà, c’è tempo, ed è il tempo che servirà a Mazzarri per far suo il Napoli. Perché probabilmente il Napoli di Mazzarri è nato ieri.

Con questo non abbiamo nessuna intenzione di parlare della partita della svolta, non è stata certo quella di ieri. Ma da Napoli-Braga si potrà cominciare a giudicare il Napoli come quello di Mazzarri. Non potevamo farlo quando da subentrato si ritrovava a calendario Atalanta, Real, Inter e Juventus. Non potevamo farlo quando non aveva il tempo materiale per allenare i ragazzi. Da oggi, con gli ottavi conquistati, e un calendario che sino a fine anno vede solo la Roma come potenziale big da affrontare, tutti gli oneri e gli onori del caso sono davvero suoi.

Come fossimo in un reality show possiamo affermare “la stagione del Napoli” comincia adesso.

Per il resto merita una menzione il tartassato Meret, ieri protagonista di un ottimo intervento su un bolide dalla
distanza calciato da Horta al minuto 25. Si è letteralmente involato per andarla a prendere sotto la traversa con la mano di richiamo, per poi rendersi artefice, nel prosieguo della gara, di una partita attenta e reattiva. Non dovrebbe esser “notizia”, però essendo il nemico pubblico numero uno, alla Vincent Cassel, merita la sottolineatura. Non sarà certo Buffon, ma non sarà certo per colpa sua che le cose sono andate come sono andate.