Napoli-Juve, Panzanato e la liaison tra Sivori e Nicole Tessier

È il 16 novembre del 1966 e il giornale di verde pittato ci racconta delle minacce di Panzanato e dell'amore tra Sivori e la Tessier.

Idoli controluce, Sivori Le Tessier
Articolo di Carlo Martinelli16/11/2021

Il 16 di novembre, come oggi, nel 1966. Mercoledì. Il quotidiano sportivo di verde pittato, a pagina tre, restituisce due articoli. Il primo, in alto a sinistra, parla delle vibrate proteste del Bologna per le minacce di Panzanato. Cose delle precedente giornata di campionato. A Bologna i padroni di casa avevano superato il Napoli, 1 a 0, rete di Pascutti. A fine partita – nel tragitto che porta agli spogliatoi – volano parole grosse, grossissime, tra l’ala dei felsinei, Perani e il difensore degli azzurri, Panzanato. Forse vola anche qualcosa d’altro. Ed infatti era attesa, proprio quel mercoledì 16 novembre, la decisione del giudice sportivo. Lo si intuisce scorrendo l’altro articolo che ci interessa. E’ in basso, a destra. Se il primo era datato Bologna, questo è datato Napoli. Senza Sivori contro la Juve? il titolo. Nel testo, i tanti dubbi degli azzurri di Pesaola in vista della partita della domenica successiva, al San Paolo, contro i bianconeri. Panzanato sarebbe sceso in campo o sarebbe stato squalificato? Altafini e Sivori, alle prese con acciacchi, sarebbero stati della partita? Di tutto l’articolo, un passaggio merita citazione fedele: 

“Per Sivori, la polemica è sempre di attualità. Specie alla vigilia delle partite con la Juventus. L’anno scorso, quando il Napoli si accingeva a raggiungere Torino, ci furono le voci dell’amore folle per il giocatore dell’attrice Nicole Tessier e, quando capitò alla Juventus di venire a Napoli, saltò fuori la faccenda (sporca) del presunto debito del giocatore nei confronti della Juventus”. 

Orbene, pochi giorni dopo, la partita. A quattro minuti dal termine Favalli regala la vittoria in trasferta alla Juventus. Si gioca nel pantano, o quasi. Panzanato non c’è, perché la squalifica era arrivata. C’è Altafini, ma non basta ad evitare inevitabile rabbia e delusione. Non c’è Sivori, che non recupera in tempo ed evita il confronto diretto  con l’odiato sergente di ferro, Heriberto Herrera, allenatore della Juve. 

C’è, invece, la curiosità per quell’accenno all’amore folle dell’attrice per El Cabezon. Che uno degli angeli dalla faccia sporca potesse attirare desideri non propriamente calcistici, era prevedibile. Così, in questo primo incontro dell’antialmanaccante con Sport del Sud – “bentrovati, è un onore” – ecco quel che resta. La locandina di un film che vide Omar Sivori protagonista. “Idoli controluce” è del 1965, regista Enzo Battaglia. Il calciatore (il grande, grandissimo calciatore) interpreta se stesso. Nel cast anche Massimo Girotti e i leggendari Gufi di Nanni Svampa, Gianni Magni, Lino Patruno e Roberto Brivio.

Nel film – non certo passato alla storia: vi si racconta di uno scrittore che si reca a Torino per scrivere una biografia di Sivori – i Gufi cantano due canzoni. Due titoli non propriamente allegri: “Il cimitero è meraviglioso” e “Si può morire”. Dimenticavamo: nel cast c’è anche una attrice francese, che anni dopo avrebbe sposato Luigi De Filippo, figlio di Peppino. Si chiama Nicole Tessier. L’avete già sentita nominare? Sì, è lei. L’attrice citata nell’articolo del quotidiano sportivo di verde pittato, quel 16 novembre 1966.