17/12/1989: Careca-Baroni per battere il Bologna alla sosta di Natale
Il 17 dicembre 1989 il Napoli si impose sul Bologna grazie alle reti di Careca e Baroni. Un piccolo tassello di un campionato storico.

17 dicembre 1989. Sono passati 32 anni esatti da quel giorno, importante per il Napoli e per l’intera città partenopea. Primi in classifica con tre punti di vantaggio sull’Inter e quattro su Milan, Roma e Sampdoria, gli uomini di Alberto Bigon in un San Paolo gremito in ogni ordine di posto, trionfano contro il Bologna per 2-0. Bastarono appena tre minuti al Napoli per mandare in archivio la prima parte del campionato ed ottenere il titolo di campioni d’inverno. Infatti, al 3’ Maradona serve palla a Careca che insacca la prima rete del match. Gli avversari tentano invano di pareggiare i conti e nel secondo tempo arriva il colpo di grazia con il 2-0 firmato Marco Baroni.
Un campionato all’ultimo sangue
Fu un finale di campionato emozionante ed esaltante. Il Napoli lottò punto a punto contro il Milan effettuando il sorpasso decisivo alla penultima giornata. I lombardi persero inaspettatamente sul campo del Verona (2-1), ancora fatale per la storia rossonera, mentre gli uomini di Bigon espugnarono il Dall’Ara (2-4) sbrigando la pratica petroniana già nel primo quarto d’ora, tornando così in testa. La settimana seguente, il 29 aprile, conquistare almeno un punto al San Paolo contro la Lazio avrebbe significato Scudetto: e il Napoli vinse proprio grazie a una rete di Baroni nei primi minuti di gioco, uno dei protagonisti di quell’annata, che insaccò il pallone in rete con un poderoso colpo di testa su cross, da calcio di punizione, di Diego Armando Maradona. Da lì, il boato del San Paolo e la difesa di un risultato, messo in cassaforte del tecnico, che permise alla città di festeggiare il suo secondo scudetto. Gli azzurri chiusero il torneo due punti sopra i rossoneri, cucendosi sul petto il tricolore per la seconda volta.
Alemao, l’Atalanta e la monetina
A cambiare le sorti di quella stagione d’oro per il calcio italiano fu anche il verdetto del Giudice Sportivo riguardo un episodio accaduto l’8 aprile. Il Milan di Sacchi, in testa con un punto di vantaggio sul Napoli, è impegnato a Bologna. I partenopei, invece, a Bergamo. Entrambe le gare sono incanalate sullo 0-0. In casa dell’Atalanta, però, accade qualcosa di strano.
Al 75′ Alemao, grintoso centrocampista azzurro, viene colpito da una monetina piovuta dagli spalti. La scena di Carmando, massaggiatore storico del Napoli e della Nazionale, che invita il calciatore a restare per terra fece il giro del mondo. Il regolamento dell’epoca parlava chiaro: se un calciatore è costretto a lasciare il campo in seguito ad atti violenti commessi dai tifosi, la squadra che ha subito il danno può ottenere il 0-2 dal Giudice Sportivo. La partita finisce 0-0 e il Napoli fa ricorso.
Prima e dopo la decisione, accade di tutto. Corrado Ferlaino, il presidente del Napoli, raggiunge Alemao all’ospedale e afferma che il giocatore non lo riconosce. Il Milan, convinto di subire un sopruso, ingaggia un esperto di lettura labiale, che sostiene con ragionevole certezza: Carmando dice “stai giù” ad Alemao mentre il calciatore cerca di rialzarsi. In ogni caso la lesione c’è: quanto basta per lasciare inalterato il verdetto, nonostante i ricorsi. Il Giudice Sportivo applica il regolamento: il Napoli vince 0-2 a tavolino.
Milan-Napoli, una rivalità per lo scudetto
Destino vuole che il Napoli fra pochi giorni scenderà in campo proprio contro il Milan. Entrambe le squadre sono entrate in una corsa in cui a vincere sarà chi avrà le forze per correre fino all’ultimo secondo, nonostante le difficoltà. L’esperienza di Spalletti contro l’outsider Pioli, gli ingredienti per una sfida senza eguali ci sono tutti. Fondamentale sarà il primo scontro diretto, sia in termini di classifica che psicologici in una sfida che potrebbe essere determinante per la corsa scudetto.
