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Napoli-Cremonese, appunti a punti: giù le mani da Lobotka

Lobotka

©️ “LOBOTKA” – FOTO MOSCA

Clamoroso al Maradona: la Cremonese espugna Fuorigrotta. Appena arrivato sulla panchina lombarda, Davide Ballardini si presenta eliminando il Napoli schiacciasassi dalla Coppa Italia.

Partita che lascia l’amaro in bocca agli uomini di Spalletti, i quali fino al minuto 86 avevano la qualificazione in tasca, ma un grande stacco di testa dell’ex Roma Felix ha spedito i partenopei in un limbo che si è concluso ai calci di rigore.

Di solito al termine di ogni gara analizziamo i pro e i contro… peccato che oggi aspetti positivi non ce ne sono.

Giù le mani da Lobotka

Che nessuno si permetta di dire “A” a Stanislav Lobotka. Chi segue la rubrica sa che quando mi esprimo sullo slovacco esordisco con la classica frase: “Lobotka può anche rigarmi la macchina, lo perdonerei ugualmente“.

I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di calciarli. Rispetto per la Cremonese e tanti applausi per i grigiorossi, ma questa partita il Napoli doveva chiuderla nei novanta minuti.

I contro di Napoli-Cremonese

  • Con quella maglietta meriti di uscire

Quando ieri pomeriggio ho visto la maglia stile San Valentino ho pensato tre cose dentro di me:

  1. Siamo diventati sponsor di una marca di dentifrici;
  2. Dovevamo fare una collaborazione con un sexy shop;
  3. Starace aveva messo a lavare la maglia bianca con i colorati.

Poi mi hanno detto che quella maglietta il Napoli l’avrebbe indossata in Coppa Italia, e come si dice da queste parti, mi è iniziato a salire lo “scuorno”.

  • L’arbitro

Prima di esprimermi sulla prestazione dell’arbitro Maria Caputi voglio fare due premessa vista la delicatezza dell’argomento: sono un grande, grandissimo sostenitore degli arbitri donne in Serie A e in generale per la parità dei sessi. Proprio perchè credo in questi valori sento doveroso giudicare la prestazione dell’arbitro Caputi come giudicherei quella di un Orsato, un Doveri, un Fabri ecc. Il secondo punto è che l’arbitro è l’alibi dei perdenti e con la Cremonese in dieci il Napoli doveva vincere.

Detto questo possiamo iniziare. Ha letteralmente sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Nel primo tempo manca un rigore al Napoli su Gaetano, falli non fischiati ed evidenti cartellini gialli non assegnati ad ambe le squadre.

Non è la prima partita che arbitra, ma già in passato le polemiche su Caputi non sono mancate. Che tu sia maschio o femmina non cambia nulla, ma per fare l’arbitro serve la personalità e l’esperienza, specialmente se ti viene assegnata una partita in uno stadio come il Maradona, se si è ancora acerbi significa che la strada da fare è ancora lunga.

La colpa però non è sua, ma di chi l’ha messa ad arbitrare una partita secca come un ottavo di finale di Coppa Italia.

  • La catena destra del Napoli

Bereszynski e Politano oggi sembravano scemo e più scemo. Arriveremo a parlare del terzino polacco, ma ora devo togliermi due sassolini dalla scarpa su Politano.

Apprezzo Matteo come professionista e per l’impegno che ci mette. E’ un giocatore che quando il collettivo si esalta riesce a cavalcare l’onda dell’entusiasmo e a fare la sua bella figura. Ma la realtà è che il numero 21 di Spalletti è un buon panchinaro, nulla più.

Ad Insigne veniva rimproverato il tiro a giro e il fare sempre la stessa giocata… faccio uno spoiler a quei tifosi: Politano fa lo stesso solo che lo fa sulla fascia opposta e con molta meno qualità.

Ci siamo esaltati troppo vedendo i 6 mesi di Politano con Gattuso dove l’ex Inter e Lozano hanno chiaramente over-performato, ma la realtà è che questa squadra necessità di un esterno destro di qualità.

Su Bereszynski, invece, segue l’allegra tradizione che da qualche anno a questa parte rispettano i difensori del Napoli appena esordiscono, ovvero sbagliare la prima partita. E’ stato così per Rrahmani, per Tuanzebe (dite la verità, non ve lo ricordavate il buon Axel), ed è stato così anche per Bartosz.

La fase difensiva ieri non l’ha fatta, quando bisognava spingere camminava, ora vai a capire se è perchè è fuori forma o è stata semplice svogliatezza. E’ arrivato per dare il cambio ad un instancabile Di Lorenzo… vabbè dai, fa già ridere così, non aggiungo altro.

Dispiace, perchè con la prestazione di ieri ha bruciato con ogni probabilità l’unica possibilità che ha avuto e che avrà fino a fine stagione.

  • Ndombele e quella strana somiglianza con Bakayoko

Avete mai visto il primo film di Space Jam? Quello dove gli alieni rubano il talento dei campioni di Basket per giocare contro i Looney Tunes e Michael Jordan. Ecco, ieri un alieno ha preso il talento di Ndombele e lo ha fatto diventare Bakayoko.

Il francese ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Fa qualche giocata delle sue e si fa spazio tra gli avversari con il proprio fisico, ma in fase di gestione e di possesso è stato aberrante.

Il riassunto sulla partita dell’ex Tottenham lo trovate nel labiale di Spalletti.

  • Il Napoli si è montato la testa

Se il Napoli passa da vincere 5-1 contro la Juventus a perdere contro la Cremonese in Coppa Italia la spiegazione è solo una: gli uomini di Spalletti si credevano già campioni.

Questa sconfitta però può essere d’aiuto ai partenopei per farli tornare sul pianeta Terra e per ricordare che in una stagione le partite facili non esistono.

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