Troppo Napoli per questa Salernitana, sempre più lontana la salvezza

Il Napoli strapazza una Salernitana rimaneggiata per 4-1 davanti a soli 3000 spettatori. I granata devono ripartire e in fretta, sconfitte del genere sono pesanti da digerire.

kechrida salernitana
Articolo di Francesco Gorlero23/01/2022

© “KECHRIDA” – FOTO MOSCA

Dallo spettro del rinvio a non giocarla in campo, il passo è breve. In più, ovviamente, uno zero nella casella punti riportati a casa. Lo sapeva la società e ne erano consapevoli i tifosi. Il derby con il Napoli, al Maradona, per giunta, era da considerarsi uno scontro perso, o quasi, in partenza. È pur vero che le assenze causa Covid e infortuni hanno ridotto all’osso le possibilità di Colantuono, ciò non toglie che la grinta messa in campo sia stata davvero ben poca.

Neppure lo squillo di Bonazzoli al 30’ è riuscito a dare una vera e propria scossa ai suoi. I tifosi non meritano questo spettacolo, e siamo convinti che tanto il presidente Iervolino, quanto il nuovo direttore Walter Sabatini, faranno di tutto per invertire questa tendenza.

Già i primi minuti sono indicativi dell’andamento dell’intera partita. Al 6’ uno svarione incredibile dell’intera retroguardia granata lascia libero Elmas di battere un rigore in movimento. Palla sopra la traversa e fuorigioco fischiato, per la fortuna del Macedone e di Belec. La fascia destra del Napoli taglia a fette il centrocampo e la difesa di Colantuono come una lama calda nel formaggio. Di Lorenzo e Lozano a spingere con Fabian a orchestrare i tempi, decisamente troppo per questa Salernitana. Ogni tanto qualche lancio lungo all’indirizzo di Bonazzoli, uno scambio rapido in velocità o un improvviso ribaltamento è tutto quello che può offrire adesso la squadra di Colantuono in campo.

La rete di Juan Jesus al 17’ non è altro che l’inevitabile conseguenza di ciò che si è visto in campo. Poi, al minuto 33, un contropiede perfetto consegna ai tifosi granata un’illusione: Bonazzoli trova la rete del pareggio con un destro secco a centro area. Ma abbiamo detto che di illusione si tratta. Quando sembrava ormai certo il rientro nel tunnel sul risultato di 1-1, il Napoli trova un rigore di vitale importanza con Elmas. Mertens si presenta dal dischetto e riporta avanti gli azzurri: 2-1 e tutti negli spogliatoi.

Si apre la ripresa e si chiude la partita per la Salernitana. Dopo appena due minuti di gioco i granata subiscono il gol del 3-1 con Rrahmani. Da quel momento in poi i ragazzi di Colantuono sono spariti dal campo, se mai vi fossero scesi davvero. Non passano neanche cinque minuti e il Napoli si guadagna un altro rigore. Espulso Veseli per doppia ammonizione e Salernitana in dieci. Stavolta tocca al neoentrato Insigne marcare. Palla da un lato portiere dall’altro: 4-1 per i padroni di casa.

Le statistiche al triplice fischio sono impietose per la squadra di Iervolino: 26 a 1 tiri totali (14 a 1in porta), 82% possesso palla Napoli, 934 passaggi completati a 203 e 10 angoli a 0. C’è un intero girone, o quasi, per invertire la tendenza. Certo, se però l’attitudine è quella di oggi, neppure il miglior Ribery potrà salvare questa Salernitana.