Bari, la svolta non è arrivata nemmeno contro il Sudtirol
Il Bari perde anche contro il Sudtirol e non migliora la propria situazione all'interno della stagione.
Foto societàA Bolzano il Bari frena al Druso al cospetto di un Sudtirol determinato e ben disposto in campo che ha saputo tenere il campo meglio del Bari. Biancorossi che si presentano in Trentino con il 4-3-1-2 schema confermato da mister Iachini ma con quattro novità nell’undici iniziale: in difesa Matino sostituisce capitan Di Cesare squalificato, sull’out di sinistra spazio a Guiebre che debutta in biancorosso dal primo minuto. In mediana nuova occasione per Acampora che prende il posto dell’infortunato Maita e, in attacco, Kallon fa coppia con Puscas davanti al solito Sibilli.
Gli uomini di mister Valente scendono in campo con il loro consueto 3-5-2 e con il tandem composto da Pecorino e Casiraghi. L’approccio alla gara conferma le difficoltà da parte dei pugliesi nella proposta di gioco e con i padroni di casa che hanno il pallino della gara e che si presentano con più convinzione in attacco con Pecorino e Tait che vanno ad infastidire Brenno. Situazione complicata per il Bari che prova a dare una scossa visto il momento complicato.
Nella ripresa mister Iachini prova a dare un segnale alla squadra con l’ingresso di Nasti al posto di Kallon aumentando il peso offensivo della squadra, segnale che tuttavia non viene recepito dalla squadra che continua a perseverare nell’atteggiamento remissivo e piatto che porterà i biancorossi a delle serie conseguenze nella seconda frazione di gara e regalando il rigore agli avversari che decide le sorti della partita.
Bari, i numeri sono horror
Il Bari non riesce a evitare la quinta sconfitta in trasferta (settima complessiva), numeri di bassa classifica fuori dal San Nicola contro un Sudtirol che si presentava alla gara come penultimo nel rendimento fra le mura amiche. Arrivati a questo punto della stagione viene da chiedersi con quale criterio sia stata costruita questa squadra e quanto sia stato fatto a gennaio per riparare ai limiti e difficoltà strutturali di questa rosa, la quale presenta un centrocampo senza cambio di passo e sovrastato sempre da ogni formazione avversaria, per non parlare della sterilità del reparto offensivo.
L’ausipicio è che quel processo di crescita e di conoscenza tanto caro a Mister Iachini possa essere il più celere possibile visto che le partite iniziano a non essere più cosi tante e, soprattutto, martedì si scende di nuovo in campo al Ceravolo contro il Catanzaro per la
ventisettesima giornata di Serie B.
