Addio al murale di Kvaratskhelia e Osimhen: un cambio di icona nella Napoli azzurra

Lo stesso artista che aveva dipinto l'omaggio a Kvaratskhelia e Osimhen, Teso1, ha ridipinto la parete con un nuovo protagonista: Geolier.

OsimhenFoto Mosca
Articolo di Carmine Orlando26/02/2024

Nel cuore del quartiere di Forcella, una parete colorata era diventata l’epicentro di una manifestazione di passione e devozione per il calcio napoletano. Il murale dedicato a Khvicha Kvaratskhelia e Victor Osimhen, due eroi indiscussi della vittoria dello scudetto del Napoli, aveva rappresentato un simbolo di speranza e gioia per i tifosi partenopei. Oggi quel murale non esiste più.

Era il 21 marzo 2023 quando l’artista Teso1 completò l’opera, celebrando la gloria dei due calciatori che avevano contribuito a portare il tricolore a Napoli dopo lunghi 33 anni. Il quartiere di Forcella si era gradualmente tingendo di azzurro, con la fervida attesa della tanto agognata vittoria del campionato. Il murale non era solo un’opera d’arte, ma un monumento vivente alla passione e alla determinazione di una città intera.

Addio al murale di Kvaratskhelia e Osimhen

Tuttavia, oggi quel murale è stato sostituito. Lo stesso artista che aveva dipinto l’omaggio a Kvaratskhelia e Osimhen, Teso1, ha ridipinto la parete con un nuovo protagonista: Geolier. Il volto del rapper napoletano, un’icona della cultura urbana e della “napoletanità” contemporanea, è ora al centro dell’attenzione al posto dei due calciatori.

La decisione di sostituire il murale è stata accolta con una miscela di emozioni da parte dei tifosi. Molti si sono affezionati al murale originale, considerandolo un simbolo della vittoria storica del Napoli e dei suoi eroi calcistici. Tuttavia, altri hanno accolto con entusiasmo il nuovo murale, vedendo in Geolier un’icona moderna della cultura napoletana che ha portato orgoglio e visibilità alla città attraverso la sua musica e la sua arte.

In un certo senso, il cambiamento del murale riflette la natura effimera della gloria nel mondo del calcio e della cultura popolare. Le icone vengono celebrate e poi sostituite da nuovi eroi, e il ciclo continua. Tuttavia, ciò che rimane immutato è il legame indissolubile tra la città di Napoli e i suoi simboli, che continuano a incarnare la passione, la determinazione e l’identità unica di questa città straordinaria.

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