Salernitana: 7 buone ragioni per credere nella salvezza
La vittoria della Salernitana contro la Lazio è un'iniezione di fiducia: la strada per la salvezza è ancora lunga, ma ora c'è una luce in fondo al tunnel.
Salernitana- Foto MoscaDopo un inizio di campionato assai deludente, la Salernitana sembra aver ritrovato il sorriso grazie alla vittoria contro la Lazio per 2-1 Questa vittoria, con i suoi tre punti guadagnati, non è solo una salutare boccata d’ossigeno, ma potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa dai tifosi granata. In questa partita, sono emersi diversi elementi che fanno ben sperare per il futuro della squadra granata, in particolare ci sono 7 buone ragioni per sperare nella salvezza:
- Nonostante gli arbitraggi ostili
La vittoria è giunta nonostante l’ormai consueto arbitraggio discutibile, contraddistinto da un rigore negato ai granata per un evidente fallo di mano di Patric, ignorato dall’arbitro Prontera, da Pairetto al VAR e dalle riprese di DAZN. E’ ormai opinione generale che la squadra deve imparare a protestare in maniera decisa per farsi rispettare. L’esempio di allenatori come Mourinho e Simone Inzaghi, capaci di condizionare le decisioni arbitrali con proteste energiche da bordo campo, dovrebbe essere di insegnamento. Anche la società deve cominciare a farsi sentire nei palazzi.
- La rinascita di Candreva e Kastanos
Candreva e Kastanos hanno giocato una partita straordinaria, dimostrando di aver recuperato fiducia e autostima. Era stato Sousa a trovare, per entrambi, la giusta collocazione in campo e appena Inzaghi ha smesso di fare esperimenti alternativi ed è ritornato sui suoi passi, ha raccolto subito i suoi frutti. Candreva da sottopunta è tornato a essere il giocatore determinante della scorsa stagione, contribuendo con azioni pericolose e siglando una rete decisiva. Kastanos, tornato nella posizione di trequartista, ha brillato con giocate di qualità e la sua abilità nel guadagnare falli, segnando il suo primo gol stagionale.

- Dia sotto la lente di ingrandimento: la prossima sfida con la Fiorentina
La prossima sfida contro la Fiorentina metterà Dia sotto la lente di ingrandimento di mister Italiano che continua a chiedere il suo arrivo a Commisso, in vista del prossimo mercato invernale. Inoltre, per via della forte concorrenza degli altri attaccanti nigeriani, Dia ha tutto l’interesse a continuare a segnare con regolarità se vuole difendere il posto in nazionale, in vista della prossima Coppa d’Africa.

- Inzaghi trova la quadra: chiarezza tattica e gestione dei giocatori
Dopo un inizio incerto, fatto di studio e di esperimenti, Inzaghi sembra aver trovato la quadra. Ha rinunciato ad impiegare il trentaseienne Candreva a tutta fascia, utilizza con accortezza i braccetti di difesa in uscita sui terzini avversari, ha inserito Fazio per dare più esperienza ad una difesa fin qui apparsa piuttosto traballante, fa sentire tutti i calciatori protagonisti senza rottamare nessuno, e l’impiego di Bronn nella delicata fase finale della partita con la Lazio ne è una eloquente conferma.
- Spirito di squadra ritrovato
Lo spogliatoio, che appariva dilaniato da contrasti e incomprensioni, potrebbe aver ritrovato unità e collaborazione. Le vittorie sono, da sempre, la medicina migliore per sanare le ferite e rinsaldare lo spirito di squadra. La squadra ora ha l’opportunità di ritrovare fiducia nei propri mezzi, essenziale per affrontare le sfide future con audacia e determinazione. Come ha dichiarato Inzaghi nel post partita, “La vittoria che non arrivava da tanto tempo pesava sulle spalle dei ragazzi. È una bella iniezione di fiducia per tutti.”
- Ritrovata forma fisica
Nel successo contro la Lazio, la preparazione fisica è stata sicuramente un fattore importante. I granata hanno pressato per tutta la partita, recuperando molti palloni e creando diverse occasioni da gol. Inzaghi e il suo staff hanno lavorato molto su questo aspetto, e i risultati si cominciano a vedere. La Salernitana ha ancora molto da lavorare per salvarsi, ma la preparazione fisica è un buon punto di partenza. Se i granata continueranno a correre così tanto, potranno competere con qualsiasi avversario.
- I precedenti sono dalla nostra parte
Il calcio è un susseguirsi di cicli e la Salernitana ha già attraversato in passato periodi assai critici, risorgendo con il contributo di Nicola prima e Sousa poi. Come dice il proverbio, non c’è due senza tre, e questa volta è il turno di Filippo Inzaghi di risollevare una squadra che sembrava ormai destinata a una stagione fallimentare, prima di sfidare e vincere meritatamente contro la formazione di patron Lotito.
Questa vittoria rappresenta perciò più dei tre punti in classifica. È un’iniezione di fiducia che può alimentare il desiderio di difendere con orgoglio la categoria e osare giocare il calcio che i tifosi granata sognano. La Salernitana ha dimostrato di poter vincere, e questa consapevolezza potrebbe essere il motore che la spingerà verso il riscatto.
La strada per la salvezza è ancora lunga, ma ora c’è una luce in fondo al tunnel.
