Bari, due punti persi a Genova

Il Bari fa "harakiri" e lascia per strada due punti che sarebbero stati preziosi contro una Sampdoria modesta ma allo stesso tempo imprevedibile.

Articolo di Giovanni Cortese27/12/2023

Il Bari fa “harakiri” e lascia per strada due punti che sarebbero stati preziosi contro una Sampdoria modesta ma allo stesso tempo imprevedibile. Mister Marino conferma il
4-3-3, con uniche novità i terzini Matino e Frabotta nella linea a quattro. In avanti confermato il tridente composto da Sibilli , Nasti e Achik. Mister Pirlo manda in campo i blucerchiati con il solito 4-3-2-1 con Verre ed Esposito a supporto dell’unica punta De Luca.

Primo tempo

Nella prima frazione i biancorossi confermano i lievi miglioramenti dal punto di vista dell’atteggiamento e anche del gioco. Nonostante ciò persiste la difficoltà nel concretizzare le occasioni avute, limite confermato dai soli 18 gol messi a segno in queste 19 partite del girone di andata. Si rende pericolosa anche la Sampdoria, imprecisa nell’ultimo passaggio. La prima frazione di gioco è equilibrata con tante occasioni sia da una parte che dall’altra.

Secondo tempo

Nella seconda frazione di gioco gli spazi aumentano e dopo un paio di occasioni non sfruttate dalla Sampdoria, è il Bari a trovare l’ episodio che sblocca la gara all’80’. Benali Ccerca e trova Menez che con un cioccolatino imbuca Sibilli che insacca alle spalle di Stankovic: Sampdoria-Bari 0-1; il Bari ritrova il gol dopo due giornate di astinenza. Sbloccata la gara emergono i soliti errori e i soliti limiti. La squadra si abbassa troppo al cospetto di una Sampdoria che dimostra di crederci, tanto che al 92’ Maita perde un pallone sanguinoso al limite dell’aria, Frabotta si dimentica di De Paoli che serve Esposito il quale mette a segno il più classico dei gol dell’ex. Nel finale di gara c’è spazio per l’espulsione di Menez prima del fischio finale.

Tra Playoff e Playout

Bari e Sampdoria termina in parità, i biancorossi chiudono la prima parte di campionato all’undicesimo posto a 23 punti, a meno cinque lunghezze dai playoff e a sole più tre lunghezze dai play out. Se da un lato c’è da registrare piccoli miglioramenti dal punto di vista del gioco non si possono ignorare i limiti strutturali della squadra, dalle soluzioni offensive limitate nel primo tempo all’ennesimo gol preso nel finale. Da evitare è soprattutto lo scenario che in questo girone di andata si è ripetuto troppo spesso, la squadra passa in vantaggio ma poi si fa raggiungere non riuscendo né a gestire né a saper chiudere la gara. La partita del Ferraris è stata la fotografia di un intero girone in cui è venuta meno la continuità di rendimento ed ha mostrato come questa squadra abbia bisogno di un intervento notevole nel mercato. Alcuni giocatori ormai sembrano essere in partenza, viste le scelte del mister. Aramu che non è sceso in campo, Acampora è entrato solo nel finale e Morachioli è rimasto in panchina. Unica nota positiva è l’asse Menez-Sibilli da cui si dovrebbe ripartire ultimando il reparto con altri due attaccanti forti di categoria. Il numero 7 francese ha recuperato a tempo di record, unico neo l’ espulsione per l’applauso ironico a Marinelli.

Appuntamento a gennaio

Ieri si è chiusa la prima parte della stagione dopo la partita del Ferraris. Appuntamento ai primi di gennaio per preparare la sfida casalinga contro la Ternana in programma sabato 13 Gennaio al San Nicola. Sfida che a questo punto diventa di un’importanza vitale con le “Fere” distanti dai biancorossi solo 5 punti .