Il Napoli ha vinto in modo del tutto casuale e non è per forza una brutta notizia

Gli azzurri segnano col primo tiro dopo un’ora di gioco: è la classica partita sporca, i punti che pesano di più.

Zielinski
Articolo di Salvatore Malfitano31/10/2021

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©️ “ZIELINSKI” – FOTO MOSCA

La peggior prestazione del Napoli si è vista contro uno degli avversari meno accreditati, tra quelli affrontati finora. Non è una coincidenza che mancassero i due giocatori attorno ai quali ruota la fase offensiva. Osimhen non è stato convocato per un problema muscolare, Insigne invece ha guardato tutta la partita dalla panchina. E non è una coincidenza nemmeno che entrambi si fossero resi protagonisti di uno screzio per la battuta del secondo rigore contro il Bologna. Spalletti non ha nascosto la correlazione tra gli eventi, parlando di “questioni interne” e “situazioni da gestire” a proposito dell’esclusione del capitano prima del fischio d’inizio, anche se poi al termine della gara ha parlato di affaticamenti anche per lui.

Al Napoli serve il centravanti

Mertens si è rivelato francamente impalpabile nel ruolo di prima punta, dando anche delle indicazioni importanti sotto questo punto di vista sul suo impiego futuro. Decisamente meglio dietro la prima punta, in un’ora di gioco non si è segnalato. Con la contestuale assenza di Insigne, è proprio il Napoli comunque che non è riuscito a girare, una volta superata la metà campo. Infatti nel primo tempo gli azzurri non hanno concluso nello specchio della porta per la prima volta in questa stagione e il gol che ha deciso l’incontro è arrivato dopo l’ingresso di Petagna, che ha attirato verso il centro l’attenzione della difesa avversaria favorendo gli inserimenti sulle fasce. Il tiro di Zielinski (al 61’ il primo della partita) è tutt’altro che irresistibile: è debole, Belec interviene male e Strandberg sulla linea di poco non la salva.

La classica partita sporca

In ogni caso, al netto dei meriti che vanno attribuiti alla Salernitana, è stato evidenziato che l’efficacia del Napoli è condizionata alla presenza e al rendimento di alcuni giocatori. Ma anche stavolta la squadra di Spalletti ha retto, pur rischiando all’ultimo secondo di vedersi raggiungere se Gagliolo a porta vuota non avesse sparato alto. Gli azzurri hanno vinto la classica partita sporca, aggiungendo quei punti che poi nell’arco di una stagione pesano tantissimo nelle volate per gli obiettivi di vertice. La prossima prova di maturità sarà trovare soluzioni alternative quando mancano i giocatori chiave, specialmente in vista della Coppa d’Africa. Ma 31 punti conquistati su 33 sono ormai ben più di un indizio per decifrare le ambizioni del Napoli.

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