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Le Pagelle Brillanti: bene Di Lorenzo, ma il “migliore” è un altro

Le Pagelle Brillanti: bene Di Lorenzo, ma il “migliore” è un altro

© “DI LORENZO” – FOTO MOSCA

OSPINA 6
Para subito un tiro dalla distanza, poi sul gol non riesce a tuffarsi in tempo, perché sulla finta di Barak, perde quel secondo decisivo mentre si mette le mani nei capelli urlando “E nosotros vulessem vincere lo scudettos giocando tutto l’anno con Mario Rui?” Così, dopo 435 minuti, prende gol in campionato.

DI LORENZO 7
Probabilmente il migliore. Deciso nei contrasti, attivo in fase di possesso, si sovrappone spesso a Politano e Lozano. Il gol, poi, è un gioiello per il modo con cui chiama il movimento a Fabian Ruiz e di prima colpisce verso lo specchio. Con uno forte come Di Lo a sinistra mi sentirei più tranquillo di un dipendente pubblico durante il lockdown.

RRAHMANI 6
Giocare senza Koulibaly è un po’ come non avere il Green Pass, sei limitato e non puoi fare tante cose. Rrahmani sul gol si fa fregare da Simeone sul tempo. Però ha la virtù di non arrendersi e dopo qualche minuto di testa serve la palla a Fabian per l’assist del pareggio. Ma non contento, salva un gol sulla linea di porta tuffandosi a kamikaze.

JUAN JESUS 6,5
Bisogna fare una premessa, oggi paragonare un difensore a Koulibaly sarebbe come confrontare un comico di Made in Sud a Totò. Però JJ, soprattutto in fase difensiva, riesce ad essere quasi sempre efficace contro l’attacco gialloblù. Come regista, naturalmente, l’uscita palla al piede che ha KK viene a mancare, ma questo si sapeva.

MARIO RUI 4,5
Prima si divideva con Hysaj la responsabilità sui gol subìti dal Napoli. Oggi, con la cessione dell’albanese alla Lazio, le colpe su ogni gol subito sono quasi sempre sue. Barak lo salta con la stessa strafottenza con cui io dribblo i venditori di calzini a Via Toledo. Cioè li evito come se non esistessero. Così fa Barak, lo fa girare a destra e a sinistra e poi se ne va da solo in area. Più umiliante di uno che ti chiede “ma mica sei gobbo”? Nella ripresa il terzino azzurro mette tanti bei cross in mezzo ma non salva la pagella.

FABIAN 6,5
È costretto a toccare più palloni rispetto al solito perché manca KK in fase di costruzione, ma i centrocampisti del Verona gli stanno addosso peggio di mia moglie quando la sera dimentico di scendere la spazzatura. Asfissiante. Però se la cava quasi sempre bene, regalando assist del pareggio e facendo ammonire alcuni avversari.

ANGUISSA 6,5
Ha qualche leggerissima responsabilità sul gol del Verona perchè è lui che perde palla. Però là in mezzo le prende tutte lui, sia di testa che di piede. Il timore di beccare il giallo e saltare l’Inter lo condiziona, ma con lui in mezzo al campo il Napoli gioca quasi sempre in 12 contro 11, un po’ come accade a qualche squadra quando ti arbitra Orsato o hai Mazzoleni al Var.

POLITANO 5,5
Alcune sue giocate ti fanno emettere urla di stupore manco stessi ad uno spettacolo di David Copperfield, tipo quando si fa passare la palla tra le gambe, manda il difensore a prendere 2 graffe all’Edenlandia e regala l’assist ad Osimhen. Però quando gioca in modo elementare, ti provoca lo stesso stupore quando assisti alle illusioni del Mago Forrest, altro che Copperfield. Parliamo di numeri: 1 solo gol finora in campionato. Si sta Callejonizzando.

ZIELINSKI 4,5
Ci sta abituando a questa tendenza: 1 partita buona e 5 negative. Avendo segnato a Salerno, oggi non poteva ripetersi. Proprio come nel derby ha una palla importante sul sinistro nel primo tempo ma la svirgola peggio di come avrebbe fatto un Maksimovic qualsiasi. E vogliamo parlare di quando decide di fare un tunnel all’avversario anzichè ripartire veloce? Da schiaffi, ma non i miei, quelli di Bud Spencer ci vorrebbero. Fa due cose buone: la prima quando serve ad Insigne la palla per calciare all’altezza del dischetto, la seconda quando esce!

INSIGNE 4
Parliamo di numeri, il capitano, il calciatore con l’ingaggio più alto dopo Koulibaly, quello che deve rinnovare perchè ti fa vincere le partite ecc. ecc. finora non ha ancora segnato un gol su azione in campionato. E gioca nella squadra prima in classifica, non nel Pordenone. Passiamo alla partita: ha sul suo piede un rigore in movimento e calcia verso il Centro Commerciale di Via Cinthia. Poi decide di calciare ogni punizione e tra tiro-cross e conclusioni per sorprendere il portiere, fa solo danni. La cosa curiosa è che si permette di lamentarsi pure per una sostituzione al minuto 86.

OSIMHEN 6,5
Ha una colpa, quella di protestare in modo veemente anche per un fallo laterale, così ora agli arbitri sta più sulle palle di un Balotelli qualsiasi. Infatti non gli fischiano nulla, nemmeno un rigore con il difensore del Verona che lo travolge mentre lui cerca di sterzare. O quando gli tirano la maglia manco fosse un raccattapalle a fine partita che cerca il suo cimelio. Male nella prima mezz’ora, poi però sale in cattedra prendendo anche un palo, che se fosse entrato, sarebbe stato un golazo.

ELMAS 5,5
Io non ce l’ho con lui, ma è troppo un bravo ragazzo. Va bene anche utilizzarlo nelle rotazioni perchè è bravino ma se ci aspettiamo da lui la giocata che ci faccia vincere le partite allora fidiamoci anche di Salvini e Meloni che se vanno al Governo ci fanno diventare più ricchi della Cina. Mio nonno gli Elmas li chiamava i calciatori del giovedì. Quando non c’era l’Europa League ed i turni infrasettimanali però.

LOZANO 5
Sono contro la violenza, ho fatto obiettore di coscienza, giusto per rendere l’idea. Ma avete mai avuto quella voglia di picchiare qualcuno perchè ti irritava per ogni cosa? Ecco, oggi quel qualcuno si chiama Chucky Lozano. Entra e non sembra mai dentro la partita, come se quel colpo alla testa subito in nazionale a settembre, l’avesse preso 1 secondo prima di mettere piede in campo. Calcia alle stelle, spreca delle ripartenze pericolose. Basta, l’aggià vatter (lo devo picchiare).

MERTENS 6,5
Come dico spesso, oggi non possiamo contare su di lui come nel 2018. Però in una partita ferma sul pareggio, io la furbizia del belga non me la gioco al minuto 86, ma prima. Poco partecipe all’azione ma sulla punizione prende il palo che fa saltare l’intero stadio. Naturalmente se c’era Insigne la batteva Lorenzo, la calciava alta e poi se la prendeva prima con la zolla, poi con il vento, poi con Osimhen ed infine mandava a cagare Spalletti.

OUNAS SV
Avere uno che va a mille all’ora per 86 minuti in panchina e lasciare Insigne in campo che cammina o Zielinski che tiene l’asma, è un pò come andare al primo appuntamento con Naomi Campbell con la BMX anziché prendere il BMW.

PETAGNA SV
Viene buttato dentro al minuto 91 solo perché l’arbitro concede 4 minuti di recupero. Con 7 minuti di recupero sarebbe entrato al 96′. Un pó come quando metti un rigorista al minuto 119. E in pochissimo tempo fa una sponda in area e per poco non trova anche il gol di testa.

SPALLETTI 5
Dopo una media voto più alta di un secchione con me alle superiori, ecco la mia prima in sufficienza per il mister. La formazione titolare andava benissimo, il problema sono i cambi. Ounas andava inserito al minuto 46 non 86 perché serviva chi saltasse l’uomo. E Insigne in campo tutta la partita non ha senso, se non quello di avere timore di cambiarlo per non rompere il giocattolo. Ma da uno che ha annientato Totti, non accetto questo. In ogni caso è ancora primo in classifica con 32 punti che sarebbero stati 36 con arbitri all’altezza.

AYROLDI 10
Eccoci qua, il migliore per distacco. Due rigori non dati al Napoli, di cui uno è palesemente responsabile, quello della scivolata kamikaze su Osimhen, mentre l’altro è colpa del Var. Consente al Verona di giocare a calci, espellendo solo nei minuti di recupero perché si sa, i rossi nel finale ed i rigori sul 2a0 poi a fine anno fanno comunque classifica. E quindi, bravo Ayroldi.

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