Simeone: “Tra me e Napoli qualcosa di speciale, quasi magico”
Data l'assenza di Victor Osimhen, Giovanni Simeone si sta prendendo le luci della ribalta, e sta guidando egregiamente l'attacco del Napoli.
Foto Mosca© “SIMEONE” – FOTO MOSCA
Data l’assenza di Victor Osimhen, Giovanni Simeone si sta prendendo le luci della ribalta, nonostante il non elevatissimo minutaggio. La rete realizzata al Liverpool, con tanto di esultanza strappalacrime, e quella della vittoria siglata a San Siro con il Milan, nello scontro diretto al vertice, hanno catapultato il ‘Cholito’ nelle copertine dei giornali e nel cuore dei tifosi. Infatti, l’edizione odierna de Il Mattino ha riportato una lunga intervista che l’attaccante argentino ha concesso al quotidiano campano. A seguire le parole di Simeone.
“Simeone, come si sta in questo Napoli? “
Si sta bene, con i piedi per terra. Questa cosa di essere lassù sia in campionato che in Champions fa venire solo una voglia di continuare così, consapevoli che questa è la strada giusta. Siamo tranquilli e l’idea di dover migliorare sempre ci dà ancora più forza”.
Cosa l’ha attratta di più e l’ha convinta a dire di sì?
“C’è stato qualcosa di speciale, quasi magico, fin dal primo momento in cui mi hanno parlato di Napoli. Ho sentito dentro di me delle vibrazioni positive, una voglia matta di indossare questa maglia. Ho avuto altre tentazioni questa estate ma quell’emozione che mi ha dato la parola Napoli non me l’ha data nessuno. C’è allegria a stare qui. E tutto questo mi dà una quotidiana forza“.
Chi sono i nuovi leader di questa squadra che questa estate ha avuto così tanti addii?
“Vedo tutti sulla stessa linea. Anguissa, Di Lorenzo sono favolosi, hanno doti che vengono da dentro. Ma anche di Meret apprezzi la sua personalità. La verità? Da noi nessuno è più di nessuno. Siamo tutti uguali”.
Il tatuaggio con la Champions dopo il gol con il Liverpool e la sua corsa felice come un bambino nel corridoio di San Siro. Cosa ha pensato?
“Non si pensa a nulla in quei momenti, è una sensazione. Come l’attimo prima di fare gol, non hai tempo per pensare. Durante quella corsa a San Siro e il bacio sul tatuaggio, mi sono lasciato andare, naturale, semplicemente. È la cosa più bella. Vivere il momento, il presente: non c’è nulla di più meraviglioso”.
C’è una frase del Cholo che è sempre nel cuore?
“Mi scrive messaggi ogni giorno ma una volta mi lasciò un biglietto in cui c’era scritto “innamorati del gol, è la cosa più bella”. Ma lui non è il mio mister, è mio padre. E le sue telefonate, i suoi consigli sono per la vita di tutti i giorni, sono le parole dette a un figlio. Non sono le frasi di un allenatore, non sono suggerimenti tecnici. Parliamo delle nostre vite, lui a Madrid, io ora a Napoli”.
Il Napoli può sognare lo scudetto?
“Può continuare a fare quello che sta facendo adesso, vivere ogni giorno al massimo. Tanto si gioca ogni tre giorni, il tempo per sognare è sempre poco“.
