Shock in Ecuador: ucciso in un agguato il calciatore Mario Pineida

Ucciso Mario Pineida in Ecuador. Mondo del calcio in lutto. A 33 anni muore il terziono della Tri. Una vittima innocente dei narcos.

Mario PineidaMario Pineida
Articolo di Redazione SDS19/12/2025

Il calcio sudamericano è nuovamente a lutto, colpito dalla spirale di violenza che sta insanguinando l’Ecuador. Mario Pineida, 33 anni, difensore del Barcelona Sporting Club ed ex giocatore della nazionale, è stato ucciso in un agguato armato nella città portuale di Guayaquil. La notizia, diffusasi il 18 dicembre, ha lasciato sotto shock tifosi e addetti ai lavori, confermando la drammatica situazione di insicurezza che attraversa il Paese andino.

L’agguato

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia locale, l’omicidio è avvenuto nel quartiere settentrionale di Samanes. Pineida si trovava in strada, presumibilmente in compagnia di alcuni familiari (le fonti riportano la presenza della madre o della compagna), quando è stato affiancato da due sicari a bordo di una motocicletta che hanno aperto il fuoco. Il calciatore è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco ed è deceduto poco dopo. Nell’attacco sarebbe rimasta ferita anche un’altra persona, mentre le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per rintracciare i killer, fuggiti subito dopo l’esecuzione.

Una carriera spezzata

Mario Pineida era un volto noto e rispettato del calcio ecuadoriano. Terzino di spinta e carattere, aveva legato gran parte della sua carriera al Barcelona SC, uno dei club più popolari dell’Ecuador, con cui aveva vinto due campionati nazionali. Nel suo curriculum vantava anche un’esperienza in Brasile con la maglia del Fluminense e diverse presenze con la Nazionale dell’Ecuador (la “Tri”), con la quale aveva partecipato alle qualificazioni mondiali e alla Copa América. La sua morte arriva a poche settimane dalla conclusione della stagione, trasformando quello che doveva essere un periodo di riposo in una tragedia.

Guayaquil città violenta

L’omicidio di Pineida non è un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di criminalità dilagante. L’Ecuador, un tempo considerato un’oasi di pace nel Sud America, è oggi snodo cruciale del narcotraffico internazionale. Guayaquil, in particolare, è divenuta l’epicentro di questa guerra tra bande, registrando tassi di omicidi record. Il calcio non è immune: negli ultimi mesi, altri atleti e dirigenti sono stati vittime di estorsioni, rapimenti o omicidi, segno che la violenza non risparmia più nessuna sfera della società civile.

Il Barcelona SC ha salutato il suo giocatore con un messaggio di cordoglio sui social, listando a lutto il proprio stemma, mentre l’opinione pubblica chiede giustizia per l’ennesima vittima di una guerra silenziosa.

Spalletti

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