Bari: non ci siamo!

Seconda sconfitta consecutiva per il Bari di mister Caserta a Palermo, al Barbera non si vedono miglioramenti.

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Articolo di Giovanni Cortese22/09/2025

Nel derby del sud il Bari cade  ancora e resta in fondo alla classifica, fra una settimana con la Sampdoria servirà una reazione.

Il Bari non riesce a cambiare marcia rispetto alla partita di Modena e sprofonda al Barbera. Se nel primo tempo i biancorossi riescono più o meno a reggere l’urto, nel secondo tempo, quando il Palermo ha alzato i giri, è emersa tutta la differenza tecnica e di passo fra Biancorossi e Rosaneri. Ancora una volta i cambi non hanno fatto la differenza, a nulla è servito inserire prima Gytkjaer e poi mettere due punte nel finale con Cerri, i galletti non sono riusciti per niente a tornare in partita.

Male dopo la sosta, zero miglioramenti!

Quello che spaventa soprattutto è il persistente peggioramento della squadra dopo la sosta delle nazionali. Infatti, i biancorossi non sono riusciti ancora a diventare squadra completamente, anzi sembrano quasi sempre in balia dell’avversario, a tratti la squadra palleggia anche bene; tuttavia, poi viene sovrastata dalle squadre avversarie con troppa facilità. Nella sfida contro i Rosaneri i biancorossi hanno resistito sì un tempo, provando soprattutto a rispondere in ripartenza, ma nella ripresa nulla ha potuto il Bari contro un Palermo che ha aumentato i giri e che si è preso la vittoria.

Male in difesa e in attacco, i numeri non mentono!

Il cosiddetto equilibrio non c’è ancora, nelle due trasferte consecutive i Galletti hanno subito cinque reti, nelle prime quattro giornate addirittura sono 8 le reti subite dai biancorossi e solo due reti messe a segno a Venezia da Dorval e in casa col Monza da Moncini.  Soprattutto nelle ultime due partite i biancorossi hanno calciato pochissime volte in porta, dando la percezione di non riuscire a essere pericolosi, peggio rispetto anche a quello che è stato fatto vedere a Venezia e a Monza. Con questi numeri essere protagonisti in campionato diventa complicato. Se non si acquisisce quella solidità che può fare la differenza sia a livello di reparto difensivo sia a livello di squadra, quando le squadre avversarie attaccano si ha sempre la sensazione che la squadra possa subire. Era prevedibile che la squadra incontrasse delle difficoltà avendo cambiato tanto a livello di calciatori e avendo avuto poco tempo per integrare i nuovi arrivi, tenendo conto che diversi calciatori non hanno ancora il ritmo partita in quanto prima di arrivare a Bari erano praticamente fermi o si allenavano a parte. C’è chi afferma che il 4-3-3 possa essere inadatto a questa squadra e che si dovrebbe cambiare al 3-5-2,  ma così i tempi si allungherebbero ancora, vorrebbe dire ripartire di nuovo da capo.

Falsa partenza

Mai così male in partenza, un avvio di campionato con un solo punto dopo quattro partite è uno dei peggiori nella storia recente del club, questo si aggiunge al fatto che nell’anno solare 2025 i tifosi hanno visto solo tre vittorie, è più che comprensibile la stanchezza e la delusione della piazza! Peggio in questo avvio di campionato, con zero punti, riportando quattro sconfitte su quattro partite, ha fatto solo la Sampdoria che sarà avversaria dei Biancorossi sabato prossimo. A questo punto la sfida contro i blucerchiati diventa già spartiacque per indicare che ruolo vuole recitare il Bari in questo campionato. La squadra deve dare una risposta a se stessa, alla piazza e alla città e far capire che non è quella vista nelle due trasferte, diversamente vorrebbe dire non solo iniziare in salita, ma impantanarsi nelle sabbie mobili della zona della bassa classifica rendendo il tutto sempre più complicato. Bisogna augurarsi una squadra arrabbiata, che voglia reagire. Il cambio di passo implica inevitabilmente anche il miglioramento della condizione fisica sia generale che dei singoli. L’auspicio è che la settimana di lavoro che parte da domani possa essere determinante per far entrare i calciatori in condizione fisica o quanto meno portarli in una condizione migliore di quella vista nelle ultime due partite.
Castrovilli nel post match del Barbera ha detto che nel calcio basta una scintilla, allora  è arrivato il momento di coglierla! Perché anche le vittorie possono aiutarti ad accelerare il processo di crescita e se vincere aiuta a vincere da qualche parte si deve iniziare. È importante che la squadra trovi la sua identità, e mostri una continuità di prestazione mentre in queste prime quattro partite si è vista a corrente alternata, ora è fondamentale che la squadra acquisisca definitivamente consapevolezza e una propria identità perché possa andare oltre gli errori e le sconfitte.

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