Cava si ferma per l’ennesimo femminicidio
Il Cava United si ferma dopo l’ennesimo femminicidio che ha scioccato l’intera città.

Oggi a Cava non si parla di calcio. Oggi il calcio sparisce, dietro l’agghiacciante e terribile notizia di un ennesimo femminicidio, il secondo nella nostra vallata nel giro di pochi anni. Dopo Nunzia Maiorano, oggi tutta la comunità cavese piange la tragica scomparsa di Anna Tagliaferri, uccisa del suo compagno.
Al ritorno dalla trasferta di Montoro, incrociamo una pattuglia dei Carabinieri che corre a sirene spiegate. Non ci facciamo caso. Poco dopo, iniziano ad arrivare messaggi che non avremmo mai voluto leggere. Parole che ti lasciano attonito, incredulo, che rileggi due volte per capire se è vero. E purtroppo lo è.
Non c’è voglia di scrivere ma solo di riflettere.
Penso che un gesto efferato sia quasi sempre l’epilogo di un processo di violenza iniziato molto prima, forse con un urlo, forse con uno schiaffo. E penso alla responsabilità che ho come padre di due figli maschi: sensibilizzarli ogni giorno al rispetto della donna, senza scorciatoie, senza silenzi comodi.
Il Cava United, da anni, ha aderito e promosso l’iniziativa “Posto Occupato”, contro la violenza di genere. Un gesto semplice ma potente: lasciare una sedia vuota per ricordare una donna che non potrà più sedersi lì perché vittima di violenza. Quel posto è per Anna, per Nunzia, per tutte le donne che non ci sono più.
