Giugliano punto da Di Carmine, il match se l’aggiudica il Catania
Oltre un bel match, è da segnalare lo spettacolo sugli spalti. I tifosi giuglianesi e catanesi hanno dimostrato cosa vuol dire identità.

© “GIUGLIANO” – FOTO MOSCA
Pronti via siamo alla quindicesima giornata di Serie C, categoria C e al De Cristofaro si scontrano il Giugliano di Bertotto in cerca del suo terzo risultato utile di fila per agganciare il treno play off e il Catania di Lucarelli in cerca di conferme dopo il cambio di panchina. Lo stadio è una bolgia di colori e festa, tutta la città si è mobilitata per l’evento che vede le due squadre avere una grande storia e tradizione nel mondo dello sport. Al fischio d’inizio, i tigrotti impongono grande ritmo, corsa e raddoppi sulle fasce che costringono i catanesi a chiudersi in difesa e resistere alle folate dei giallo-blu. Prima Oviszach e poi Salvemini impensieriscono l’estremo difensore, senza trovare la rete del momentaneo vantaggio che vede la partita al riposo sullo 0-0
La ripresa del gioco vede le due squadre in perfetto equilibrio, ma solo, il calo fisico e di intensità favorisce gli ospiti, avendo qualità tecniche maggiori. La gara è sofferta, spezzata dai fischi arbitrali e dal valzer dei cambi, ma all’80esimo su una palla inattiva, specialità del mister Lucarelli, che su di un tap-in si avventa Di Carmine e mette la palla alle spalle del portiere. Finisce così, col Catania che vince di misura sul Giugliano. Il calcio è un gioco crudele perché i rossoblù col minimo sforzo portano a casa i tre punti e si proietta in zona play off. Ottima partita del Giugliano, ma non basta, negli ultimi metri c’è bisogno di maggiore lucidità per non vanificare gli sforzi fatti.
Va sottolineata, la presenza del pubblico: in un periodo difficile, dove spesso si ascolta di scontri allo stadio, sia i catanesi che i giuglianesi si sono comportati in maniera esemplare sostenendo ed incitando le proprie squadre per tutti e novanta minuti. Uomini, donne, famiglie, sostengono i propri colori: tinte stampate nel cuore, come nella pelle che si tramandano per generazioni, nonni che portano i nipoti sugli spalti, per parlare a cuore aperto della storia di questo popolo. Lo stadio, da sempre un luogo associativo, di appartenenza s’è reso teatro di una cultura tramandata resta il cardine di una tradizione come di un paese: “sostenere il Giugliano” non semplicemente una squadra, ma un pensiero, una tradizione, una cultura tipica di questa città.
