Mistero Lindstrom: errore di valutazione del Napoli?

La gestione di Jesper Lindstrom comincia a diventare un mistero. Pagato 30 milioni per scaldare la panchina: perché non gioca?

Articolo di Redazione SDS01/11/2023

Che fine ha fatto Jesper Lindstrom? Ma soprattutto, perché non gioca? Sono le due domande che un po’ tutti i tifosi del Napoli si stanno ponendo praticamente da inizio stagione. Non che Politano non stia sfoderando prestazioni soddisfacenti, anzi. Ma gli interrogativi su un ragazzo pagato a peso d’oro in estate e ritenuto tra i trequartisti più talentuosi nel panorama internazionale sono più che leciti.

Solamente 6 presenze su 13 partite a disposizione tra campionato e Champions League, per un totale di appena 136 minuti accumulati fino ad ora. Una sola volta da titolare, a Bologna, mentre spesso e volentieri è rimasto per tutti i 90 minuti comodamente seduto in panchina. La gestione di Lindstrom da parte di Rudi Garcia comincia a diventare un caso.

Perché Lindstrom non gioca?

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport prova a fornire una motivazione dello scarso impiego: “Alla base c’è forse un equivoco tattico, nel senso che Lindstrom si adatta come esterno ma è più un trequartista, Garcia lo vede anche come mezzala, anche se non lo ha mai utilizzato così.

Fatto sta che finora il suo impegno è stato molto limitato e soprattutto poco efficace per un Napoli che ha bisogno di nuova linfa. Del resto parliamo dell’investimento più importante dei campioni d’Italia: 25 milioni di euro. E De Laurentiis si aspetta che presto cominci a rendere anche lui come nelle attese”.

Se davvero così fosse, però, si tratterebbe di un errore di valutazione grave da parte della dirigenza azzurra. Le caratteristiche di Lindstrom sono note: è un calciatore che ama venire a giocare tra le linee partendo da posizione decentrata, ma non si tratta di un’ala pura. Quello che forse cercava e serviva al Napoli.