Salernitana e Dia provano a riallacciare i rapporti: perché, i granata possono anche non permetterselo?

Con Botheim che non riesce più a stoppare il pallone, e Stewart non pronto per la Serie A, quali alternative ha la Salernitana se non reintegrare (e subito) Boualaye Dia?

Articolo di Lorenzo Maria Napolitano04/09/2023

© “DIA” – FOTO MOSCA

Secondo quanto trapela da Salerno, il Presidente Iervolino e l’entourage granata sarebbero pronti a tendere una mano al calciatore Boulaye Dia nonostante il suo atteggiamento che poco è piaciuto alla dirigenza. Adesso, in base anche alla risposta che darà l’attaccante, si sapranno più notizie circa gli eventuali provvedimenti tecnici e disciplinari. La Salernitana, però, vorrebbe ricucire lo strappo.

E come non potrebbe, è logico pensare. La Salernitana come potrebbe non rivolere subito in rosa il suo calciatore più forte, il suo uomo mercato, quello per il quale ha investito quasi il 50% delle spese totali di questa finestra estiva. La situazione già è molto critica, con una squadra disastrata anche a causa di interventi poco incisivi durante quest’estate.

Anche perché, qualora la Salernitana volesse giocare a braccio di ferro, chi schiererebbe in campo nel frattempo? Botheim, come ha dimostrato contro la Roma, e soprattutto contro il Lecce, non sembra essere affatto pronto a determinati palcoscenici. Addirittura fa rimpiangere Piantek, che comunque non ha macinato gol come in altre squadre. Il terzo attaccante, Stewart, fa probabilmente parte di quel novero di calciatori cui Sousa si riferisce quando, in conferenza stampa, ammette di non avere modi per interloquire. Quindi, come possiamo pensare di vederlo pronto, e presto, in campo?

Senza Dia tutta la manovra offensiva passerebbe per i piedi di Antonio Candreva, che a quarant’anni (quasi) suonati non può estrarre un coniglio dal cilindro a partita. Se la Salernitana non vuole complicare una stagione che già è iniziata in salita, farebbe meglio a reintegrare Dia in squadra quanto prima.