ESCLUSIVA – Il tifoso minacciato di Daspo prima di Napoli-Real: “Gli steward al Maradona sono maleducati e arroganti”

Sport del Sud è entrato in contatto con Tommaso Vitiello, il giovane tifoso del Napoli al quale è stata privata la possibilità di entrare allo stadio per la gara contro il Real Madrid.

Articolo di Alessandro Pierno05/10/2023

©️ “STADIO MARADONA” – FOTO MOSCA

Napoli-Real Madrid ha offerto spettacolo sul terreno di gioco, ne sanno qualcosa gli 80mila tifosi presenti al Maradona, ma c’è anche chi, purtroppo, non è riuscito a vedere la partita, o meglio, non come avrebbe voluto. È il caso di Tommaso Vitiello, giovane tifoso azzurro abbonato alla Curva A che martedì non ha potuto assistere alla partita della propria squadra del cuore perchè gli è stato impedito di accedere all’interno dello stadio di Fuorigrotta.

Il giovane tifoso ha postato sul proprio profilo TikTok un video dove ha spiegato l’accaduto e in breve tempo ha fatto il giro di tutto il web. Sport del Sud è entrato in contatto con Tommaso, il quale ci ha raccontato quello che è successo la sera di Napoli-Real Madrid:

“Sono andato allo stadio con mio fratello, ovviamente la prima cosa che abbiamo fatto è stata metterci in fila per passare i controlli. All’inizio non ci sono stati problemi anzi, quando ho mostrato il QR-Code è andato tutto bene, le difficoltà sono nate quando ho mostrato il segnaposto ai tornelli. Una volta arrivati davanti ai tornelli, preso dal momento, non mi sono accorto che il ragazzo davanti a me non era passato del tutto e avevo già inserito la mia tessera all’interno del tornello e penso che lo scanner ha smarcato la mia tessera, quindi io sarei dovuto passare. Quando si fa questo procedimento appaiono tre opzioni: una freccia verde, un quadrato blu, una croce rossa. La freccia verde era rimasta e io stavo per passare, ma in quel momento lo steward mi dice di aspettare perchè non era uscito il quadrato blu. Il quadrato non compariva allora logicamente ho tolto e rimesso la tessera, ma da quel momento in poi mi sono apparse solo croci rosse. Ho provato anche negli altri tornelli ma il risultato era sempre lo stesso, inoltre dall’altra parte appariva che il mio abbonamento era stato già valutato. Ho spiegato l’accaduto anche al capo steward il quale mi ha detto che avrebbero fatto i controlli dovuti e che se risultava che qualcuno era entrato con il mio abbonamento mi sarei preso il Daspo. Io ovviamente ero certo che non avevo fatto nulla di tutto ciò e ho aspettato, ma lo steward questi controlli non li ha mai fatti, parlava con le forze dell’ordine e con gli altri steward fino a quando non è tornato da me e senza darmi alcuna spiegazione mi ha detto che dovevo andare via. Successivamente è arrivata una donna, la chiamavano tutti dottoressa, la quale mi ha urlato in faccia e mi ha cacciato fuori il cancello del Maradona“.

E tuo fratello ha avuto anche lui lo stesso problema?

“No, lui era riuscito ad entrare e mi stava aspettando dentro lo stadio, la prima cosa che ho fatto è stato avvisarlo di quello che mi era successo. Mio fratello è minorenne, se in quel lasso di tempo gli fosse successo qualcosa la responsabilità chi se la prendeva? Ma in quel momento preso anche dal momento non l’ho detto agli steward. Ho provato a parlare con finanzieri, carabinieri e polizia per ricevere un aiuto, ma mi hanno detto tutti che non potevano fare niente. Successivamente ho chiamato mio padre per farmi venire a prendere, anche con lui però ho fatto qualche tentativo per entrare ma è stato inutile, la “dottoressa” è stata maleducata e arrogante anche con mio padre. Alla fine siamo tornati a casa e anche mio fratello è dovuto uscire dal Maradona. Voglio dire anche un’altra cosa: quel giorno ho visto persone passare i tornelli 2-3 anche 4 alla volta e gli steward non hanno detto niente, poi un ragazzo con le stampelle ha discusso sempre con questa dottoressa perchè non voleva farlo entrare dicendogli che al Maradona non si può accedere con le stampelle. Ho assistito a scene davvero raccapriccianti“.

Ora come pensi di muoverti dopo quello che ti è successo?

“Voglio denunciare l’accaduto, ma non lo faccio perchè non sono riuscito ad accedere allo stadio, ma per il comportamento che gli steward e soprattutto questa dottoressa hanno avuto nei miei confronti. Sono stato minacciato, e questo per me è inaccettabile, sono stato trattato come un malintenzionato che voleva accedere senza il biglietto o l’abbonamento, quando invece non è stato così. Ho cercato anche il regolamento dello stadio che si trova sul sito del Napoli, e al suo interno si legge che quando succedono queste cose gli steward dovrebbero controllare le telecamere del Maradona, invece non lo hanno fatto, mi è stata privata anche questa opportunità”.

Hai detto che sono stati scortesi anche con tuo padre…

“Si, si sono sentiti in diritto di trattare male pure lui, questo perchè indossano un uniforme? Mio padre però è stato molto tranquillo e giustamente ha detto che se non mi facevano entrare era inutile rimanere li ed era meglio tornare a casa”.

Da quando frequenti lo stadio ti è mai capitato un episodio simile? O di assistere a scene di questo tipo?

“Al Maradona vedo spesso gente che viene cacciata, ma questo può capitare perchè certe volte le persone sbagliano settore e quindi vengono mandate fuori per poi indirizzarle verso il loro settore. Una volta mi è capitato prima di Napoli-Udinese che lo scanner non mi leggeva la tessera, però alla fine riuscii ad entrare. Lo scorso anno i controlli erano inferiori e la gente passava i tornelli 3-4 tifosi alla volta, ieri è capitata la stessa cosa; se uno vuole entrare ci riesce questo vuol dire che il sistema degli steward non funziona. Il mio abbonamento comprende anche le gare di Champions, mio fratello ha lo stesso abbonamento ed era entrato, quindi il problema non era dovuto al mio abbonamento”.

Ti senti di lanciare un messaggio dopo quello che ti è successo?

“Al Napoli dico di controllare gli steward e di migliorare l’operato di questi ultimi. Loro per questa partita si sono intascati anche i miei soldi e lo hanno fatto privandomi di entrare allo stadio. Poi si deve ampliare i sistemi di sorveglianza, se quello che è capitato a me capita a un’altra persona quest’ultima deve avere una prova per accedere allo stadio. Nei miei confronti c’è stato un abuso di potere intollerabile, e questo non deve ricapitare ne a me ne a qualunque altro tifoso. Ai tifosi dico di avere la lucidità di chiedere i nominativi degli steward con i quali parlano quando succedono queste cose, io se volessi sporre denuncia non potrei farla perchè non so con chi ho parlato e non so per chi lavorano. Lo stadio deve essere un piacere, un momento di spensieratezza, e vedere la propria squadra del cuore per emozionarsi, e quando succedono questi episodi si devono risolvere”.