Liverani: “Valuterò la difesa a 3, dobbiamo vincere tutte le gare. Dia? Si può pensare al reintegro se…”

L'allenatore della Salernitana, Fabio Liverani, nella sala stampa del Mary Rosy analizza la gara contro il Cagliari in programma domani.

SaIernitana, LiveraniFOTO MOSCA
Articolo di Redazione SDS08/03/2024

L’allenatore della Salernitana, Fabio Liverani, nella sala stampa del Mary Rosy analizza la gara contro il Cagliari in programma domani alle ore 15:00 all’ “Unipol Domus”.

La conferenza stampa di Liverani

Liverani ha così esordito: “Vorrei innanzitutto ringraziare Claudio Ranieri per le parole, ho avuto il piacere di conoscerlo tanti anni fa, dette da un guru del calcio internazionale fa piacere. Continuiamo su quanto tracciato a prescindere dai moduli, è importante la voglia di vincere anche soffrendo, rispettando l’avversario. Ogni partita dobbiamo prendere il massimo, anche il Cagliari avrà lo stesso pensiero, poter ‘eliminare’ una squadra. Se vincesse ci allontanerebbe, noi dobbiamo avvicinarci con una partita attenta, equilibrata, per sfruttare al massimo le occasioni che avremo. La squadra sta bene, i recuperi dei giocatori hanno alzato il livello e l’intensità degli allenamenti, tutti vogliono esserci ed è un buon segnale”.
Ha poi aggiunto: “Con il rientro di qualche giocatore come Fazio e Pirola si può anche pensare alla difesa a tre per le prossime gare, avere abbondanza permette di cambiare anche a gara in corso e non fare scelte obbligate. Sono importanti i principi a prescindere dai numeri. Anche il Cagliari gioca in casa e vuole vincere, dobbiamo essere accorti e concedere il meno possibile, la squadra mi sembra ricettiva rispetto a quel che abbiamo preparato. Ormai è lampante che dobbiamo vincere tutte le partite, rimarcarlo ogni volta diventa anche pesante, siamo consapevoli di dove siamo e sappiamo cosa dover fare per avvicinarci”.

“Se ho qualche sassolino da togliermi domani? No. Ho un bel ricordo delle persone con cui ho lavorato. Ho un ottimo rapporto con il presidente, con chi era con me al centro sportivo. Voglio vincere perché la Salernitana ne ha bisogno, non perché affronto il Cagliari. Nell’arco della mia carriera ho tante situazioni da ex, per me è importante tornare a casa con tre punti fondamentali perché ci precedono in classifica e dobbiamo avvicinarli”.

Ci possiamo aspettare una Salernitana più offensiva?

“Sotto il profilo dell’allenamento, della concentrazione e della voglia credo che siamo cresciuti e che sono tutti più coinvolti. Questa squadra, ad occhio, credo che manchi di 2-3 giocatori che non hanno avuto la possibilità e la avranno presto. Augurandoci che la sappiano sfruttare. Gomis è entrato molto bene a Udine e avrà il suo spazio. Kastanos aveva fatto bene la settimana precedente in casa, però a Udine ho fatto altre scelte. Da lunedì ho visto voglia e fame. Quando ci si arrabbia per non aver giocato, per me vuol dire dare una risposta positiva a patto che in allenamento vai a mille. Poi vedrete domani se partiranno dall’inizio o in corso d’opera”.

Novità su Dia?

“Non so se la squadra abbia preso bene o male l’accaduto. Sanno però che Fabio Liverani è uguale per tutti sotto certi profili. Quando operi con linearità, a mio avviso ti guadagni il rispetto. Il presidente ha parlato e tutti eravamo d’accordo su quella decisione. So che ha parlato col presidente. La mia porta è stata aperta e ci siamo chiariti. Per me l’episodio è chiuso, tutti possono sbagliare. Oggi la proprietà ha voluto dare un esempio. Vedremo nelle prossime settimane cosa potrà succedere. Se darà disponibilità potremo pensare a un reintegro, ma è una scelta che spetta al presidente”.

Squadra quasi al completo, finalmente…

“Partite però dal presupposto che Fazio è fermo da due mesi e Pirola è reduce da una recidiva. Hanno lavorato bene ma devo tenere conto di tante cose. Una ricaduta significherebbe perderli per tutto il campionato. Il minutaggio va gestito”.

Situazione infortunati?

“Restano fuori Gyomber, Boateng e Pierozzi”.

Candreva è da considerarsi a tutti gli effetti l’attaccante della Salernitana?

“Non è un attaccante ma un giocatore offensivo. A volte si può essere pericolosi anche con meno attaccanti in campo ma con più elementi di qualità”.

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