Cannavaro: “La panchina del Napoli sarebbe il mio sogno”
Intervistato a Sky Sport, Fabio Cannavaro ha rilasciato dichiarazioni circa la partita di oggi, Spalletti, Insigne, ed ha espresso il suo desiderio.

© “CANNAVARO” – FOTO MOSCA
Gianluca Di Marzio riporta sulla sua applicazione un’intervista a Fabio Cannavaro; l’ex campione del mondo ha parlato ai microfoni di Sky Sport, intervistato da Massimiliano Nebuloni alla vigilia della supersfida tra la squadra del suo cuore, il Napoli, e l’Inter, che, in caso di sconfitta, regalarebbe ai campani la vetta della classifica. Anche se, avrebbe ancora una partita da disputare. Vari punti sono stati toccati, tra questi una sua idea sulla partita, Spalletti, ed anche un suo probabile ritorno a Napoli, nelle vesti d’allenatore.
SUL MATCH
“Quella di domani può essere una grande occasione per il Napoli, vista la recente sconfitta dell’Inter nel derby”
SU SPALLETTI
“Penso sia l’allenatore che sta incidendo maggiormente in questa stagione di Serie A: ha una esperienza giusta per il campionato italiano ed è un grandissimo. Io dall’inizio dell’anno sostengo che il Napoli sia molto forte: ora che sta recuperando vari giocatori sta dimostrando tutto il suo valore”. Considerazioni che vengono poi declinate sul discorso-scudetto: “In un campionato del genere può essere l’anno buono: la Juventus è dietro, quando c’è un tale “vuoto di potere” vale la pena provare ad approfittarne“
INSIGNE, OSIMHEN, ED IL FUTURO A NAPOLI
Insigne? Lorenzo ha dato il massimo per la squadra, fino a oggi; non ha avuto l’offerta della società e ha dovuto pensare al suo futuro. Da professionista, nonostante sia legatissimo alla piazza, come ha dimostrato. Bisogna fargli solo un grandissimo in bocca al lupo. Osimhen mi piace molto, ed è già un crac. Quando puoi contare su attaccanti del genere, parti sempre da 1-0“. Conclusione riservata a un possibile futuro sulla panchina azzurra: “Sarebbe il mio sogno. Sono andato via troppo presto per problemi societari; poi non ci sono più tornato. L’obiettivo di un giovane allenatore come me è allenare grandi squadre, e il Napoli è una di queste: in più, nello specifico, c’è anche la componente del tifo
