Il Napoli non paga l’affitto del Maradona: 3,4 milioni di buco
Secondo quanto riferito da Nino Simeone a Fanpage.it, il Napoli non avrebbe pagato l'affitto dello stadio Maradona per un totale di 3,4 milioni di euro.

© “STADIO MARADONA” – FOTO MOSCA
Napoli si sveglia con una doccia gelata questa mattina del 20 gennaio 2022. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Fanpage.it il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione Opere Pubbliche, avrebbe dichiarato: “Il Calcio Napoli non paga l’affitto dello Stadio Maradona di circa un milione di euro all’anno. Arrivata la diffida e messa in mora del Comune”.
Da quanto riferito dagli uffici tecnici municipali a Simeone il debito sarebbe di circa 3,4 milioni di euro. Ovvero, da quando è stata approvata la nuova convenzione con il Calcio Napoli.
A causa del Covid19 l’SSC Napoli ha chiesto al Comune di poter rinegoziare l’importo dell’affitto per il periodo della pandemia. Nino Simeone ribadisce a Fanpage.it: “L’amministrazione ha comunicato la diffida e messa in mora per i canoni arretrati, pari a circa 3,4 milioni di euro. Il Calcio Napoli avrebbe chiesto di rinegoziare sui 2milioni e mezzo circa, per le due stagioni Covid 2019-2020 e 2020-2021. C’è poi la questione dei biglietti per i ragazzi di scuole e associazioni che sono ancora bloccati“.
Il presidente per le Opere Pubbliche ha persino scritto una lettera indirizzata al sindaco di Napoli Manfredi. A seguire il contenuto della missiva così come riportata da Fanpage.it.
“Il 17 ottobre 2019 è stata sottoscritta la convenzione per la concessione d’uso dello stadio Diego Armando Maradona. Devo tuttavia rilevare, mio malgrado, che ad oggi la società non sembra onorare puntualmente gli impegni assunti. In particolare, in merito agli importi da corrispondere per l’utilizzo dell’impianto, la stessa risulta debitrice di somme rilevanti, così come rappresentatomi dal servizio Gestione Grandi Impianti Sportivi con nota del 18 gennaio 2022. Non risulta ancora perfezionato inoltre alcun atto di intesa ai sensi dell’articolo 13,4 bis della citata convenzione, relativo alla fornitura e all’erogazione di 320 biglietti da destinare agli studenti delle scuole o associazioni cittadine che si occupano di mitigare il diffuso disagio giovanile, ancorché più volte vanamente sollecitato all’Ente dallo scrivente”.
