Avv. Grassi: “Falso in bilancio? Ecco cosa rischia il Napoli. E De Laurentiis…”
L'Avvocato Antonello Grassi ha fornito in esclusiva a Sport del Sud alcune delucidazioni sull'indagine per falso in bilancio che coinvolge De Laurentiis ed il Napoli.

©️ “DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA
La Procura di Napoli ha iscritto il presidente Aurelio De Laurentiis nel registro degli indagati, ipotizzando nei suoi confronti il reato di falso in bilancio. L’attenzione degli investigatori della Guardia di Finanza e della Procura si è concentrata principalmente sull’affare col Lille che ha visto coinvolto Victor Osimhen e altri quattro calciatori. Con il presidente del Napoli, anche la moglie Jacqueline, il figlio Edoardo e la figlia Valentina sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli. Per quanto si tratti ancora di una fase puramente embrionale, Sport del Sud ha chiesto delucidazioni sul caso e sugli eventuali rischi all’Avvocato Antonello Grassi.
“La Procura della Repubblica di Napoli, in particolare con il dottor Francesco De Falco che è il PM ed il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, ha indagato Aurelio De Laurentiis per falso in bilancio. Ciò significa che De Laurentiis è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica probabilmente sulla base di quel procedimento sportivo riguardante le plusvalenze fittizie e da cui è stato assolto. Nella fattispecie De Laurentiis avrebbe acquistato o venduto, perché erano coinvolti anche dei ragazzi girati al Lille (Claudio Manzi, Ciro Palmieri e Luigi Liguori, ndr), ad un valore presumibilmente superiore a quello reale. Pertanto, questa operazione avrebbe portato al falso in bilancio in questione. Questo configurerebbe un’ipotesi nella quale De Laurentiis ha prospettato ai soci della società sportiva Calcio Napoli un bilancio diverso rispetto a quello che realmente è, perché se io gonfio delle operazioni vuol dire che è come se avessi avuto una somma maggiore di quella che effettivamente ho avuto. In soldoni, offro un’immagine della società più florida rispetto alla realtà. Per ora, stiamo parlando naturalmente di supposizioni. Si presume che sia questo il problema, anche perché se non sbaglio anche la procura di Lille ha aperto un’inchiesta analoga”.
Ora come procederà la Giustizia?
“In questo momento è stato iscritto nel registro degli indagati e che quindi la Procura sta analizzando il suo operato, probabilmente acquisendo documentazioni necessarie. Se non sbaglio, mi pare che sia stato acquisito proprio il contratto di Osimhen. Però, ripeto, si tratta dell’acquisizione di una serie di elementi di prova fino a quando si valuterà se eventualmente mandarlo a giudizio o se archiviare la posizione. Parlare di giudizi e sentenze è ancora molto prematuro. Ora bisognerà svolgere le regolari indagini, analizzare i documenti del Napoli, i rispettivi bilanci ed in particolar modo l’affare che riguarda Osimhen. Attenzione, però, perché questa è una prova diabolica: io posso dare il valore che voglio ad un mio giocatore. Se vendo una mia macchina vecchia trent’anni e chiedo in cambio 20 mila euro, e trovo uno che quei 20 mila euro me li dà, dov’è il problema? Io gliela vendo, è ingenuo chi copra la macchina a quel prezzo. Per cui la dimostrazione di questa accusa è una cosa molto complessa e anche molto lunga. Ora bisognerà leggere le carte e provare ad evincere se effettivamente De Laurentiis ha voluto falsificare il bilancio con questa operazione di mercato. Ed in questo caso si richiede anche che ci sia il dolo da parte del presidente del Napoli”.
Cosa rischierebbe il Napoli e De Laurentiis?
“Qualora le accuse venissero confermate De Laurentiis potrebbe avere una condanna. Essendo una persona incensurata, non dovrebbe avere problemi di “carcere”, come si dice in gergo. Ma potrebbe certamente risponderne anche la società. Se si va a vedere il decreto legislativo 231 del 2001, è un decreto che ha introdotto per la prima volta la responsabilità non solo della persona fisica, ma anche della persona giuridica. Questo significa che potrebbero sequestrare dei conti alla società, potrebbero fare delle confische, potrebbero dare delle sanzioni pecuniarie al Calcio Napoli. Stiamo parlando ora di giustizia ordinaria, perché la giustizia sportiva invece ha già assolto De Laurentiis. Poi è chiaro se De Laurentiis fosse condannato in sede ordinaria e la società dovesse ricevere delle sanzioni in sede ordinaria, chiaramente questo potrebbe avere delle conseguenze anche nuovamente sulla giustizia sportiva, che potrebbe riaprire il procedimento. Come si può ben immaginare, le eventuali sanzioni avrebbero una grossa incidenza anche sul mercato”.
