Mazzocchi: “La Nazionale è un sogno, i miei genitori piangono da giorni”
Il terzino della Salernitana, Pasquale Mazzocchi, convocato nella Nazionale Italiana, si è raccontato ai microfoni di Radio Rai.

©️ “MAZZOCCHI” – FOTO MOSCA
Il terzino della Salernitana, Pasquale Mazzocchi, convocato per la prima volta nella Nazionale Italiana, si è raccontato ai microfoni di Radio Rai:
“Sono contentissimo di essere in Nazionale, è un’esperienza incredibile per me. Mi sento fortunato, sono arrivato qui e i ragazzi mi hanno accolto alla grande. Ripensando a tutta la strada che ho fatto, essere qui è un qualcosa di incredibile.
Io vengo da Barra, un quartiere di Napoli molto difficile dove ogni giovane fa fatica a crescere e trovare lavoro In famiglia sono tutti entusiasti di avere un ragazzo del quartiere arrivato a questi livelli. I miei genitori piangono di gioia da tre giorni, ancora non ci credono. Loro hanno sempre creduto in me, così come i miei fratelli. Io per aiutare i miei genitori a pagare la scuola calcio e gli scarpini avevo iniziato a fare il fruttivendolo. Sono stato fortunato a intraprendere questa strada del calcio che alla fine mi ha salvato la vita. La persona che mi ha aiutato di più purtroppo non c’è più. All’età di nove anni ho perso un amico per meningite, penso che lui da allora mi sia sempre stato accanto”.
Sulla Salernitana: “E’ una società a cui devo tutto. Non solo ai tifosi e al presidente ma anche ai miei compagni di squadra che mi hanno aiutato a centrare questo obiettivo della Nazionale, non è un punto di arrivo ma di partenza perché la maglia azzurra te la devi sempre meritare”.
