Pagliuca: “Perchè naturalizzare Joao Pedro se abbiamo Scamacca?”
Questione oriundi. Naturalizzare o no Joao Pedro? La faccenda sembra essere diventata un'asta di calciomercato. S'esprime Gianluca Pagliuca.

La questione oriundi non trova, e non ha mai trovato, una vera e propria soluzione. Essa divide da sempre i tifosi, provocando accuse di razzismo nei confronti degli sfavorevoli alla concessione della cittadinanza. In questi anni, la faccenda sembra essersi evoluto sotto un diverso punto di vista. Al di fuori del: “È nato all’estero, ma ha genitori italiani e ha vissuto in Italia“, che comportava l’acquisto della cittadinanza per reali motivi: Sentimento, affetto, riconoscimento, senso d’apparenza, oggi sembra più discutere di calciomercato. La nostra rappresentativa è stata macchiata d’insulti circa la questione del centravanti, non all’altezza di questa nazionale. Risultato? Il primo calciatore che possa avere i requisiti di “italiano”, viene corteggiato per ottenere la cittadinanza.
È successo a Joao Pedro, versatile e fantasioso centravanti del Cagliari. L’attaccante brasiliano già da un pò viene accostato all’Italia. Non perchè nel suo sangue scorra il tricolore, o perché sente brividi nell’udire l’inno di Mameli, semplicemente perché nell’Italia manca il centravanti (sempre secondo alcuni).
Su questa faccenda “di calciomercato” per certi versi, alcuni assumono posizioni diverse, lontano da semplice “si” “no”. Questa è quella di valorizzare i calciatori italiani. Come Scamacca o Raspadori ad esempio. Senza andare a corteggiare calciatori non totalmente italiani.
Posizione analoga ha assunto Gianluca Pagliuca, il quale ha spiegato:
“Altro che Oriundi, è Scamacca il bomber che può portarci al Mondiale. Mi chiedo che bisogno ci sia di naturalizzare Joao Pedro – ha aggiunto l’ex portiere – quando abbiamo in nazionale un giocatore come lui“.
