Gaetano: “Per un napoletano giocare al Maradona è un sogno”
Il centrocampista del Napoli in prestito alla Cremonese, Gianluca Gaetano, ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha parlato dei suoi obiettivi futuri.

©️ “GAETANO” – FOTO MOSCA
Il centrocampista del Napoli, Gianluca Gaetano ha rilasciato un’intervista per Helbiz Live. Il classe ’00 ha parlato della propria stagione con la maglia della Cremonese e dei suoi prossimi obiettivi come calciatore:
“Alla Serie A non ci pensiamo, pensiamo solo a lunedì contro il Crotone. Il gruppo e l’ambiente che ho trovato in questa squadra sono fantastici. Pecchia ci chiede coraggio e di osare le giocate, poi con i ragazzi più esperti è tutto più facile.
Il mio punto forte è il dribbling e la progressione verso la porta. Quando faccio la mezz’ala nel centrocampo a tre mi esprimo al meglio.
Sogno per il futuro? Per un Napoletano giocare per il Napoli è sempre un sogno. Maradona non lo ricordo, ma vedo i video e le immagini di quel gol su punizione contro la Juventus. Qualcosa di indescrivibile. La gioia della mia famiglia quando ho firmato il mio primo contratto da professionista è qualcosa che mi ha reso veramente felice.
Mister Ancelotti mi ha fatto esordire con il Napoli, lui era come un padre per me, mi dava consigli e mi stava vicino su tutto.
Penso molto alla maglia dell’Under 21 e ho lavorato sodo per arrivarci e spero di continuare a farne parte. Carnesecchi sta dimostrando di essere un portiere forte e merita l’Under 21, così come Fagioli.
Il Real Madrid è il club europeo che più mi ispira, sia per i trofei che ha vinto che per l’atmosfera che si respira.
Sogno di giocare al Maradona perchè ricordo quando ho fatto il raccattapalle quando il Napoli ha giocato contro il Real Madrid o il Manchester City ed è stato qualcosa di indescrivibile. Mi sarebbe piaciuto giocare con Benzema e Kroos, ma per citare alcuni coetanei, mi piacerebbe avere come compagni Gavi e Pedri del Barcellona.
La mia vita privata? Sono fidanzato con Maria da sei anni e mezzo ed è una presenza importantissima che mi è stata sempre vicino sia quando le cose sono andate bene che quando sono andate male. Diventare papà è stata una bellissima emozione. L’abbiamo voluta e aspettata per tanto tempo, e quando ho avuto mia figlia per la prima volta tra le braccia, è stata una grandissima emozione. Si chiama Carmela Pia perchè porta il nome di mia madre ed è stata concepita il giorno di Padre Pio.
Mi ha fatto piacere, contro il Cosenza, aver dedicato un gol sia a lei, sia a mia madre”.
