Salernitana sull’orlo del caos
Nella Salernitana Sottil sta pensando di rassegnare le dimissioni, la sua pazienza è finita. E anche quella di Petrachi sta per venir meno
Foto Mosca SalernitanaLa situazione in casa Salernitana è sempre più preoccupante e caotica. A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, la squadra vive nell’incertezza più totale. Una crisi societaria che rischia di sfociare nel ridicolo se il presidente Iervolino non uscirà dal suo silenzio e non convocherà immediatamente una conferenza stampa. Se ciò non accadrà, l’allenatore Andrea Sottil e il direttore sportivo Gianluca Petrachi abbandoneranno la barca, lasciando la squadra in balia delle onde.
Salernitana: una telenovela senza fine
Il 30 giugno è ormai arrivato e, con esso, la consapevolezza che la situazione è ben lontana dall’essere risolta. Prima sembrava che la Brera Holdings avesse fornito tutte le garanzie necessarie per l’acquisizione del club, ma poi i legali della Salernitana hanno fatto sapere che la PEC è rimasta vuota. Nessuna offerta vincolante è pervenuta. In un nuovo colpo di scena, Iervolino ha chiesto di riaprire le trattative per cedere la società, ma tutto è rimasto fermo, senza alcun avanzamento nella programmazione sportiva.
Ritiro a rischio e allenatore in fuga
La notizia più recente è che la partenza per il ritiro potrebbe slittare di 2-3 giorni, una prospettiva che non ha fatto piacere all’allenatore Sottil. Sottil sta pensando di rassegnare le dimissioni, la sua pazienza è finita e non sembrano esserci molti margini di intervento per convincerlo a ripensarci. Tra stasera e domani, dovrebbe avere un ultimo confronto con l’amministratore delegato Maurizio Milan. Non sono da escludere colpi di scena ma Sottil è infuriato edeluso, visto che non è ancora stato definito né lo staff tecnico né il programma delle amichevoli. Una situazione senza precedenti per la Salernitana, che nemmeno nei periodi più difficili aveva vissuto un tale livello di disorganizzazione.
Petrachi alla finestra
Gianluca Petrachi, il direttore sportivo, al momento resta al suo posto, ma la sua insoddisfazione e amarezza è palpabile. Petrachi, un dirigente di alto livello, si trova a dover affrontare problemi che non gli erano stati prospettati al momento della firma. Molti giocatori sono stati opzionati, ma manca ancora l’ok di Iervolino, che non ha ancora stabilito budget e obiettivi per la stagione. In queste condizioni non può chiudere i contratti e c’è il rischio di vedersi sfuggire calciatori del calibro di Coda, Vandeputte e Tutino. Un eventuale addio di Petrachi rappresenterebbe un segnale d’allarme fortissimo per la società e i tifosi.
L’urgenza di fare chiarezza
Il silenzio di Iervolino e la mancanza di comunicazioni ufficiali stanno esasperando un ambiente già di per sé teso. I tifosi invocano una conferenza stampa o almeno un comunicato che chiarisca le reali prospettive sportive e societarie della Salernitana. Il tempo stringe e la pazienza è ormai al limite.
Se Iervolino non interverrà senza ulteriori rinvii, convocando una conferenza stampa e chiarendo la situazione, la Salernitana rischia di perdere non solo il suo allenatore e il direttore sportivo, ma anche la credibilità residua agli occhi dei tifosi e dell’intero mondo del calcio. Il Titanic granata sta affondando e solo un intervento tempestivo del presidente potrà evitare il naufragio in un mare di ridicolo, che qualsiasi imprenditore eviterebbe a tutti i costi.
