Salernitana e l’eredità di Morgan De Sanctis: un disastro annunciato
Il patron Danilo Iervolino, affidando le sorti della Salernitana a un dirigente privo della necessaria esperienza, ha gettato al vento una vagonata di milioni.
Foto Mosca IervolinoLa grave crisi della Salernitana trova conferma nella classifica dei peggiori calciatori del campionato italiano, stilata da Tuttomercatoweb, sulla base delle pagelle dei principali quotidiani sportivi. Ben 10 giocatori granata figurano in questa poco invidiabile graduatoria, a dimostrazione delle due scriteriate campagne acquisti condotte dall’ex DS Walter De Sanctis. La lista dei peggiori calciatori è guidata da Ikwemesi con una media voto di 5,03, seguito da altri otto giocatori della Salernitana: Coulimbaly, Legowski, Tchaouna e Maggiore (questi ultimi due alternano prestazioni incoraggianti), Dia, Gyomber, Pirola, Bradaric e Lovato (ora al Torino).
L’eredità di Morgan De Sanctis
La responsabilità di De Sanctis è schiacciante: la maggior parte di questi giocatori sono stati acquistati da lui, e la loro inadeguatezza è la causa principale del pessimo rendimento della squadra.
Le sue scelte sono state ampiamente criticate da tifosi, dagli addetti ai lavori e dal responso del campo, vero giudice insindacabile.
Il patron Danilo Iervolino, affidando le sorti della Salernitana a un dirigente privo della necessaria esperienza, ha gettato al vento una vagonata di milioni.
I mal di pancia di Pauolo Sousa

E pensare che, ancora oggi, molti tifosi imputano ai mal di pancia di Paulo Sousa l’inizio balbettante della stagione! La realtà è ben diversa: Sousa è un allenatore internazionale di grande esperienza che ha compiuto un miracolo lo scorso anno con una squadra già inferiore a tante altre. Iervolino e De Sanctis, illusi dal miracolo di Sousa, hanno pensato bene di fare una campagna acquisti limitata e poco incisiva, puntando su riscatti (Pirola e Dia), prestiti senza obbligo di riscatto e carneadi a prezzi di saldo. Neppure la difesa, giudicato dal campo come il reparto più friabile della squadra, si è voluto rinforzare.
Sousa ha manifestato fin da subito le sue preoccupazioni, inizialmente espresse in privato, ma purtroppo sono rimaste inascoltate. Le sue successive esternazioni pubbliche, percepite come urticanti dalla società, non erano altro che un tentativo di essere trasparente e spiegare a tifosi e società che con questa squadra la salvezza sarebbe stata un’impresa impossibile.
Le conseguenze di questa retrocessione
Le macerie di questo campionato si allungano pesantemente anche sul prossimo. Ora, la Salernitana si trova di fronte a un bivio: i giocatori che figurano in questa sfortunata classifica sono gli stessi che la società vorrebbe vendere per rianimare un bilancio in difficoltà. Tuttavia, con le prestazioni attuali, sarà complicato trovare acquirenti disposti a investire, soprattutto considerando gli stipendi elevati concessi da De Sanctis. Di conseguenza, anche le cessioni potrebbero non generare le entrate necessarie per una campagna acquisti che possa garantire un’immediata risalita in Serie A. C’è il rischio concreto di dover ingoiare indigeste minusvalenze che non faranno bene al bilancio societario.
Quale futuro per la Salernitana?
In questo scenario, non sorprende che Iervolino stia cercando un nuovo acquirente per il club. La speranza è quella di trovare una soluzione che possa portare nuova linfa e magari una strategia più efficace per il futuro, per evitare che la storia si ripeta e per permettere alla Salernitana di tornare a competere ai livelli che la sua storia e i suoi tifosi meritano.
