Parole in gioco: la rapidità
Sport del Sud dà il via a "Parole in Gioco", una rubrica di Gennaro Romano che tratta, con leggerezza, le espressioni che da sempre accompagnano lo sport. Oggi parliamo di "rapidità".
Foto MoscaOggi Sport del Sud dà il via a “Parole in Gioco: il fascino delle parole nel mondo dello sport”, una rubrica di Gennaro Romano che tratta, con leggerezza, le espressioni che da sempre accompagnano lo sport. Queste, ai tempi delle radioline e delle radiocronache, erano l’uniche ancore a cui si poteva affidare la nostra immaginazione e la nostra fantasia per seguire una qualsiasi gara. Riscoprire la bellezza delle parole può aiutarci a vedere, ad occhi chiusi, tutte le partite che verranno. Andando oltre l’immaginazione, e riscoprendo la bellezza del sapere e dell’immaginazione. Inauguriamo quindi questa rubrica parlando della rapidità.
La rapidità
Tra i cinque temi (più un sesto aggiuntivo) di cui parla Italo Calvino nel testo “Lezioni Americane”, inserisce proprio la Rapidità. Questa, infatti, è sempre stata vista, nel corso dei secoli, come una qualità, nella sua duplice dimensione: rapidità mentale e rapidità fisica, di movimento. Due nomi su tutti: Achille, non a casa soprannominato “Piè veloce”, e Mercurio, da sempre raffigurato con i “Piedi Alati”.
I tipi di rapidità
Nello sport, in moltissimi sport, la rapidità è una qualità che fa la differenza. In positivo, s’intende. Oltre alla rapidità mentale e fisica, nello sport, soprattutto negli sport di squadra, subentrano due altre “variazioni sul tema”: la rapidità collettiva (la squadra) e la rapidità di un terzo (l’allenatore). Pensiamo alla capacità di una quadra e di un collettivo di “cambiare gioco” rapidamente o di “cambiare il ritmo” alla gara in modo rapido ed improvviso; abbiamo poi la rapidità di manovra, sempre una qualità del collettivo. Il terzo cui facevamo riferimento tra le “variazioni sul tema” è generalmente l’allenatore. Una dote molto apprezzata degli allenatori moderni è la rapidità con lui “cambiano schema tattico” nel corso di un match; altro, ancora, quando sostituiscono rapidamente un elemento del collettivo che risulta essere poco performante o poco funzionale alla fase del match.
Rapidità non significa approssimazione o, peggio ancora, superficialità. Lo sapeva bene l’imperatore romano Augusto che coniò il detto “festina lente”, per raccomandare sì un procedere rapido e senza indugi ma accompagnato sempre dalle dovute cautele. Non è un caso che basta poco per passare da un aggettivo con valenza positiva, rapido, veloce, appunto, ad un aggettivo figlio della stessa radice, ma con accezione tutt’altro che positiva, ovvero la parola frettoloso. Fretta e velocità sono sì parenti, ma tra di loro non corre buon sangue!
