Gravina, caso Dossieraggio: “Non c’è nulla di vero”
Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al tema dossieraggio.
Foto MoscaTanti i vip che nelle ultime ore sono stati dichiarati vittime del caso “Dossieraggio” avviato dalla procura di Perugia, spopolato in questi giorni. Nel merito della questione è intervenuto anche il Presidente della FIGC Gabriele Gravina
Le parole di Gravina
Infatti, proprio Gabriele Gravina dopo aver presenziato alla riunione degli arbitri di Serie A all’hotel Parco dei Principi a Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Ho voluto incontrare gli arbitri che rappresentano un’eccellenza e ho voluto fare loro i complimenti, visto che a livello internazionale avremo tre arbitri italiani che dirigeranno gli ottavi di finale delle coppe europee. Sono sempre presenti con una percentuale altissima, siamo al primo posto in Europa. Ho voluto testimoniare la mia vicinanza e far capire quanto sia fondamentale per gli arbitri, pretendere un supporto dalla Federazione”.
Sulle parole di Lotito dopo Lazio-Milan
“Non so niente, dovete chiedere a lui. Non conosco le sue intenzioni e in un sistema democratico ognuno può intraprendere le strade che ritiene più opportune”.
Sul tema dossieraggio
“A livello personale c’è amarezza, mi dispiace. Quando ricopri una carica istituzionale e vieni colpito a livello personale è chiaro che si soffra e io sto soffrendo perché vengo attaccato a livello di credibilità. Questo mette in difficoltà il nostro sistema. Qualcuno da un po’ di tempo cerca di minare la stabilità del nostro sistema ma non si rende conto che caratterialmente sono molto forte nelle mie reazioni. Tutta l’attività di dossieraggio, cosa che mi è stata comunicata a Perugia dove sono parte lesa, è fatta da contenuti falsi.
Ho dovuto, pur non essendo indagato, chiedere di essere indagato. So che è una contraddizione ma era necessario da parte mia fare questa scelta. Nessun magistrato mi ha rivolto nessuna accusa, sia chiaro, e mi sono dovuto fare indagare per difendermi, contro il secondo dossieraggio, che sono le falsità di qualcuno che si diverte con veline anonime. Credo che la fonte sia sempre la stessa. Ho esibito documenti ufficiali con data certa e tutto ha avuto risconto e risposta. Ho chiesto che ci sia l’accertamento della verità, è giusto che i magistrati svolgano serenamente il loro lavoro ma se ci sono delle responsabilità voglio sapere i nomi dei mandanti di questo dossieraggio”.
