Il Re delle finte: il doppio passo, danza applicata al calcio

Da Ronaldo a Cristiano, passando per Dinho fino a Messi: i più grande fuoriclasse ci hanno incantato col doppio passo, la finta per eccellenza.

Ronaldo doppio passo
Articolo di Carmine Orlando15/03/2022

Il calcio è un gioco di strategia, abilità e, soprattutto, di fantasia. Tra le varie tecniche che hanno affascinato i tifosi e disorientato gli avversari, il “doppio passo” occupa un posto di rilievo. Questa finta, eseguita simulando un contatto con il pallone che in realtà non avviene, ha una storia affascinante e ricca di protagonisti indimenticabili.

Origini del doppio passo

L’invenzione del doppio passo è riconducibile all’olandese Law Adam, attaccante del Haagse Voetbal Vereniging degli anni ’20 e ’30. Tuttavia, per quanto riguarda il panorama italiano, la diffusione della finta è storicamente legata all’ala destra del Bologna (1935-1941) Amedeo Biavati, di cui divenne la giocata simbolo arricchendo i suoi scatti sulla fascia prima di arrivare a cross millimetrici, che permisero ai felsinei di conquistare quattro scudetti.

Maestri del doppio passo

Tra i calciatori che hanno reso celebre il doppio passo, spiccano due nomi: Ronaldo, sia il brasiliano che il portoghese. Entrambi hanno sfruttato le loro doti di velocità e destrezza per tramortire gli avversari con doppi passi che spesso diventano anche tripli o quadrupli.

Chi può dimenticare la finale di Coppa UEFA del 6 maggio 1998, in cui si affrontarono l’Inter di Simoni e la Lazio. Ronaldo, il fenomeno brasiliano, mostrò al mondo un doppio passo senza precedenti.

Al 70’ minuto, il 9 verdeoro partì in contropiede solitario da centrocampo. Prima di depositare in rete il 3-0 finale, si tolse lo sfizio di superare Marchegiani, il portiere biancoceleste, con il suo iconico doppio passo. Questo gesto tecnico divenne iconico, il simbolo della classe sopraffina di un giocatore martoriato dagli infortuni1.

Il passaggio di Moriero fu coi tempi giusti, ‘Ronie’ partì sul filo del fuorigioco e si ritrovò tutto solo davanti all’estremo difensore. E’ qui che scattò il genio del campione, che nacque una delle istantanee preferite dal popolo interista: doppio passo, portiere a terra e conclusione a porta vuota. Un goal ‘alla Ronaldo’.

L’arte del doppio passo

Ma il doppio passo è molto più di una semplice finta. È un’arte, una danza sul campo di calcio. Richiede una combinazione di velocità, agilità, tempismo e, soprattutto, l’abilità di ingannare l’avversario. Quando eseguito correttamente, può creare spazio per un tiro, un passaggio o un dribbling, rendendolo uno degli strumenti più efficaci nel repertorio di un calciatore.

Il doppio passo nel calcio moderno

Nel calcio moderno, il doppio passo, non è passato di moda, anzi è diventato uno strumento fondamentale per molti calciatori. Molti dei migliori giocatori del mondo, come Lionel Messi, Neymar e Kylian Mbappé, lo utilizzano regolarmente per superare gli avversari. La sua popolarità è tale che è diventato un elemento fisso nei videogiochi di calcio, dove i giocatori possono eseguire il doppio passo con un semplice tocco di un pulsante.

Insomma il doppio passo è una delle finte più amate e provate dai calciatori di tutti i tempi. La sua storia, i suoi protagonisti e la sua presenza nel calcio moderno ne fanno un elemento affascinante e indimenticabile del gioco più bello del mondo.

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