Bari, Polito: “Vivo la città come se fosse mia, Iachini? Vi spiego”
Le parole di Ciro Polito, diesse del Bari, alla vigilia della delicatissima sfida contro la Sampdoria di Andrea Pirlo, in netta ripresa.
Foto MoscaCiro Polito ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Sampdoria di Andrea Pirlo. Di seguito vi proponiamo un estratto delle sue parole.
Le parole di Polito
Sui gol presi nei primi minuti: “Anche questo è un numero, vuol dire che bisognerà entrare in campo in modo diverso. Anche dal settantacinquesimo al novantesimo siamo quelli che abbiamo preso più gol, non c’entra la sfortuna, vuol dire che qualcosa manca. Non possiamo nasconderci, bisogna correre in fretta per cercare di invertire il trend”.
Polito ha proseguito: “La fortuna nel calcio non porta da nessuna parte. La classifica migliore la hai se ci hai creduto, e oggi la classifica dice questo.
Che io ci creda non è in discussione, ho una voglia matta di trovare soluzioni, mi sento personalmente in debito perché sono quello che ha fatto le scelte. Non mollo una virgola e cercherò fino all’ultimo secondo di portare benefici.
Vivo la città come se fosse la mia. Capisco che i tifosi se la prendano con me perché sono il primo a metterci la faccia, ma credo siano come i litigi in famiglia. Sono pronto a qualsiasi sfida e ad andare avanti con il Bari, questo poi si vedrà in futuro“.
Sul lavoro del tecnico: “Iachini vuole un calcio aggressivo, anche perché per caratteristiche non abbiamo il Cheddira di turno che spacca le partite in ripartenza. C’è bisogno di sacrifici, se abbiamo paura non andiamo da nessuna parte“.
