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Juve, la procura federale chiede 9 punti di penalizzazione

Juve, la procura federale chiede 9 punti di penalizzazione

©️ “JUVENTUS” – FOTO MOSCA

Alle 12:50 si è svolta da remoto, presso la Corte Federale d’Appello a sezioni unite, la discussione sull’istanza di revoca della sentenza di assoluzione presentata dalla Procura della Figc relativa alla riapertura del caso plusvalenze che vede coinvolta la Juventus e altri 8 club (Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e il vecchio Novara).

Nella vicenda sono coinvolti anche 52 dirigenti, compresi Agnelli, Nedved, Arrivabene e Cherubini. Alla sezione era presente anche l’attuale presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, collegato da Torino.

Alla Corte Federale d’Appello Chinè ha chiesto l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini. Si discute l’istanza di revocazione che la Procura federale ha presentato contro l’assoluzione della Juve e di altri otto club dello scorso maggio.

L’udienza

“L’udienza per l’istanza di revocazione che la Procura federale – con i legali collegati da remoto – ha preso il via attorno alle 12.45, contro l’assoluzione della Juve e di altri otto club dello scorso maggio.

Per la Juventus, accanto ai tre legali Bellacosa, Sangiorgio e Apa, presenti in collegamento da Torino anche il nuovo presidente bianconero Gianluca Ferrero e due dei dirigenti oggetto dell’indagine, Federico Cherubini ma anche Fabio Paratici.

In aula, oltre al club bianconero, anche Samp, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e il vecchio Novara e 52 dirigenti, tra cui Agnelli, Nedved e Cherubini.

Chinè ha aperto la seduta motivando l’ammissibilità della sua istanza, poi arriverà la formulazione delle richieste di sanzioni. Nello scorso processo aveva chiesto ammende per i club e inibizioni per i dirigenti, ma non è detto che non possa andare oltre e chiedere – alla luce dei nuovi elementi raccolti – punti di penalizzazione“.

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