Napoli Reparto Oggetti Smarriti

Gennaio spesso non ripara nulla: quando il Napoli sbagliò i rinforzi con Vagheggi e Scarnecchia

Tra i suoi "oggetti smarriti", Davide Morgera riporta alla memoria un gennaio lontano ma inquietantemente attuale: quello del 1982, quando il Napoli provò a “ripararsi” prendendo due doppioni inutili come Vagheggi e Scarnecchia. Un errore di lettura tecnica e di tempismo che risuona forte oggi, mentre il Napoli affronta un mercato invernale carico di attese, infortuni e indecisioni. Allora come adesso, gennaio promette soluzioni rapide ma spesso consegna illusioni, ricordando che sbagliare i rinforzi, soprattutto quando il tempo stringe, può...

Corsi e ricorsi azzurri: Inter-Napoli 2-2 e qualcosa di strappato che ritorna

Nella rubrica di Davide Morgera, la storia si ripete con una precisione quasi irritante. Nel 1973 Inter e Napoli chiusero 2-2 a San Siro tra polemiche arbitrali e uno scudetto conteso. Anche questo anno, con lo stesso risultato e le stesse discussioni, Inter e Napoli si ritrovano a giocarsi il titolo. Allora fu la maglia strappata a Sergio Clerici a diventare simbolo di una partita nervosa e feroce; oggi sembra essere strappata qualcos’altro, forse punti, forse certezze, forse un pezzo...

Quando l’abbonamento era una bandiera: Ferlaino, il Napoli e la fede stampata su carta

Nella sua rubrica, Davide Morgera racconta una stagione del Napoli in cui l'abbonamento era molto più di un titolo d’ingresso allo stadio. Tra il 1974 e il 1980, sotto la presidenza di Corrado Ferlaino, le tessere azzurre si trasformarono in manifesti identitari, carichi di stemmi monarchici, simboli storici e fiducia popolare. Un viaggio tra carta, grafica e passione, che restituisce l’immagine di un calcio senza sponsor e senza paracadute, sorretto quasi esclusivamente dall’amore dei tifosi del Napoli. Non nostalgia, ma...

Canè, Haroldo e quel bivio azzurro che cambiò due destini

Parte oggi la nuova rubrica di Davide Morgera, "Napoli, oggetti smarriti", dedicata alla memoria storica del Napoli tra cimeli e curiosità dimenticate. L’esordio è affidato a una storia emblematica: da una parte Canè, inizialmente messo in discussione e poi diventato simbolo; dall’altra Theodoric Haroldo de Oliveira, mai tesserato in azzurro e destinato a vincere tutto con il Santos. Un racconto che spiega meglio di qualsiasi oggetto come la storia del Napoli passi anche dai suoi bivi mancati.