Salvatore Bagni: “il” centrocampista del Napoli
Salvatore Bagni non è stato solo un centrocampista, ma il centrocampista. Scrivendo pagine indelebili della storia del Napoli.

Salvatore Bagni, centrocampista di razza e cuore azzurro, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del Napoli. La sua carriera è stata un mix di grinta, talento e dedizione, e il suo nome è scolpito nei ricordi dei tifosi partenopei.
Biografia e carriera
Salvatore Bagni è nato il 25 settembre 1956 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Figlio d’arte, suo padre Luciano giocò nel Licata e nel Gela, dove incontrò la futura madre di Salvatore. La passione per il calcio era nel suo DNA.
I primi passi e l’Inter
Bagni iniziò la sua carriera da professionista a soli 18 anni con il Carpi, in Serie D, essendo passato dalle giovanili della sezione emiliana. Le sue prestazioni prolifiche gli valsero l’attenzione del Perugia, dove compì un salto di categoria dalla D alla Serie A. Nel Perugia, Bagni divenne una pedina fondamentale e contribuì al sorprendente secondo posto in campionato nella stagione 1978-1979: nella stessa stagione la squadra umbra mise a segno uno storico record d’imbattibilità, diventando la prima squadra a chiudere un campionato di massima serie senza sconfitte dall’istituzione del girone unico.
Il suo rendimento gli consentì il passaggio all’Inter nel 1981, dove raccolse l’eredità di Gabriele Oriali come mediano. A Milano, infatti, l’allora tecnico Rino Marchesi, all’inizio del campionato 1982-1983, lo trasformò da esterno a centrocampista di rottura. Lasciò l’Inter alla fine della stagione, per una violenta lite col neopresidente nerazzurro Ernesto Pellegrini.
L’arrivo a Napoli
Nel 1984, Salvatore Bagni approdò al Napoli, la squadra che avrebbe segnato la sua carriera. Qui, indossando la maglia azzurra, formò un duo di centrocampo inscindibile con Fernando De Napoli. La sua grinta e la capacità di proteggere la difesa furono essenziali per il Napoli di quegli anni ricco di talento e spinta offensiva.
Le vittorie
La stagione 1986-87 fu quella della consacrazione per Bagni e per il Napoli. La squadra vinse lo scudetto e la Coppa Italia, realizzando un indimenticabile double. Bagni, con la sua abilità tattica e la grinta in campo, contribuì a rendere possibile quel sogno azzurro, guadagnandosi un rispetto incommensurabile da parte dei tifosi e di Diego Armando Maradona, tra i suoi più cari amici. Vesti l’azzurro 106 volte, siglando 12 reti.
Chiuse la carriera ad Avellino.
Ancora oggi, dopo gli anni spesi da dirigente, personaggio televisivo e commentatore, Salvatore Bagni è un simbolo del Napoli. Le sue vittorie, la sua dedizione e il suo spirito combattivo resteranno per sempre nei cuori dei tifosi. È il suo nome brillerà per sempre nella storia del calcio napoletano.
