Alessandro Miressi, il gigante dello stile libero

Alessandro Miressi, 23 anni, 202 cm di altezza, è il campione mondiale dei 100 stile libero dopo una grande rimonta nei dieci metri finali.

Articolo di Fabio Monti23/12/2021

Cambiano le stagioni, non cambia l’Italia. Il 1°agosto, Marcell Jacobs aveva vinto la medaglia d’oro dei 100 metri ai Giochi olimpici di Tokyo e non era mai accaduto che un italiano arrivasse a correre la finale. Dal niente a tutto. Adesso è la volta di un nuotatore: Alessandro Miressi, 23 anni, di Torino, 202 centimetri di altezza, è diventato il campione mondiale dei 100 stile libero, per definizione la gara più affascinante del programma anche in piscina (in vasca corta, che non è il massimo del divertimento, ma fa parte della tradizione ed è inutile spaccare il capello in quattro).

È accaduto il 21 dicembre, martedì, ad Abu Dhabi, là dove si era chiuso domenica 12 il Mondiale dei veleni di Formula uno. Anche in questo caso, mai un italiano si era sistemato in cima a tutto in una piscina da 25 metri. Filippo Magnini aveva incantato tutti ed era diventato due volte campione mondiale (2005 e 2007), ma in vasca lunga. Miressi lo ha fatto con una grande rimonta nei dieci metri finali e con il record italiano (45”57), davanti allo statunitense Ryan Held (per 6 centesimi) e al canadese Joshua Liendo (per 24 centesimi).

C’è un altro punto di contatto fra lui e Jacobs. Dopo essersi messo in tasca l’oro individuale, il gigante torinese non si è riposato, ma ha trascinato la staffetta 4×100 mista al titolo mondiale, completando il lavoro avviato dal dorsista Lorenzo Mora e perfezionato da Nicolò Martinenghi nella rana e Matteo Rivolta nella frazione a delfino. Miressi, nato il 2 ottobre 1998, allenato da Antonio Satta, primatista italiano dei 100 s.l. nelle due tipologie di vasca, ha già una bella collezione di medaglie: argento nella 4×100 stile libero e bronzo in quella mista a Tokyo; tre ori, un argento e un bronzo ai Mondiali in vasca corta, lui che sa sintetizzare in modo mirabile potenza e leggerezza.

“Non volevo saperne di perdere la gara; sapevo che gli altri avrebbero provato a scappare, ma io ho puntato tutto sul mio ritorno”. È andato tutto secondo copione, visto che la vittoria dell’azzurro era nell’aria, dopo quanto si era notato in batteria e nella semifinale. Adesso il gigante di Moncalieri può godersi le vacanze di Natale, ma senza esagerare. Il mondo non aspetta e lui è il primo a saperlo.

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