Napoli sorridi per quel che è stato, l’incubo passerà
Steso supino sul letto di camera mia spero che al prossimo riaprirsi degli occhi mi si possa presentare dinanzi un Napoli prosperoso e vincente.
Foto MoscaUff, che stagione. Che sofferenza, che incubo. Steso supino sul letto di camera mia spero, al chiudersi dei miei occhi, che al prossimo riaprirsi degli stessi mi si possa presentare dinanzi un Napoli prosperoso e vincente. Quanto meno che finisca questa stagione benedetta.
Non è facile ammettere di non poter più lottare per nulla, per giunta pensando ad una prossima stagione senza serate come questa. Più volte sono scattato dalla sedia, finendo poi per strapparmi i capelli ad ogni occasione sprecata o gol subito. Tre allenatori, una squadra lontana anni luce da quella della scorsa stagione e con poche speranze di rivivere le stesse emozioni. Ma perché? Com’è possibile? Non me ne capacito e soffro pensando a tutto quello che sta succedendo.
Litigi, De Laurentiis che impazzisce; tutto ricade su noi, che sconfortati accettiamo la sorte. Può incidere così tanto il Napoli sulla mia vita? Si. La verità è che vorrei rinchiudermi in casa, pensando alle traverse, i pali e a tutto quello che quest’anno non va. Sali, scendi, sali, scendi e ancora una volta sali e scendi. Tanti treni sono passati, ci siamo saliti per poi scendere dopo neanche una fermata. L’unica cosa che mi rimane è riprendere il telefono, aprire la galleria e sorridere vedendo i video salvati di quando si godeva alla faccia dell’Italia intera.
