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Benvenuto “Tam Tam”

tam tam basket

Era zio Mario per uno stuolo di nipoti, era il mito di un ragazzo del Vomero, dove i napoletani venivano a cogliere broccoli, dove adesso ha sede e campi il club collinare del tennis. Allora, negli anni 60, era lo spazio in terra battuta di un campo della pallacanestro (basket non era ancora termine molto diffuso) il rettangolo con il perimetro segnato con polvere bianca di gesso, dotato di canestri traballanti, con tabelloni in legno sconnesso e cerchi in ferro sbilenchi.

Lì si esibiva la Pallacanestro Napoli, le squadre contavano solo sul quintetto di titolari, niente cambi, non esisteva il tiro in sospensione e tanto meno da tre punti, le formazioni si schieravano imitando in qualche modo il calcio, con due ‘terzini’, due ali e un centro, per schemi di gioco molto poco dinamici. Alle vittorie bastavano una trentina di punti, i ‘personali’ si tiravano con il pallone tra le ginocchia piegate, lanciato a due mani da sotto in su.

Zio Mario fu convocato dalla nazionale e si divise tra impegni dell’Italia e l’insegnamento del suo sport ai nipoti, che hanno ereditato la passione per il basket, praticato a buon livello. Ho raccontato il basket per la Rai, in Italia e in giro per il mondo, è nata per ovvie ragioni campanilistiche, di vicinanza, l’amicizia con le star che fatto grande la pallacanestro napoletana, in particolare con Massimo Antonelli, uno dei grandissimi campioni, vincitore dello scudetto a Bologna, elemento di spicco della nazionale e idolo a Napoli dove ha giocato e che ha scelto per viverci.

Massimo, che trattiene rapporti con tutto il mondo del basket per un suo speciale modello di allenamento, adottato ovunque, si dona alla realizzazione di una sua iniziativa sportiva con forte connotazione sociale: ha fatto di tanti ragazzi, figli e nipoti di immigrati, molti insediati nel casertano, gli allievi di una associazione che esprime una squadra di basket e accoglie tanti ragazzi nati in Italia da genitori migranti. La burocrazia ha impedito a lungo di iscrivere la squadra ‘Tam Tam Basket’ ai campionati di categoria, ma alla fine ha prevalso il sano principio della solidarietà e dell’eguaglianza.

Il via libera è arrivato e i ragazzi di Massimo Antonelli saranno in campo per il torneo ‘Under 17 Eccellenza’, grazie al parere autorevole di Malagò e all’iniziativa del presidente della Fip Petrucci, nonostante il ‘no’ del Tar e della Federazione. La bella, nobile motivazione del sì: “La realtà di Tam Tam riafferma il valore dello sport strumento di inclusione sociale e di superamento di ogni ostacolo razziale”. Ecco una ragione di più per amare questo sport chi lo onora come Massimo Antonelli .

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