Napoli-Cagliari 2-1, che fatica! Il grazie di Mazzarri alla coppia Osi-Kvara

Il Napoli batte il Cagliari 2-1 al Maradona grazie alle reti di Osimhen e Kvaratskhelia: sospiro di sollievo per Mazzarri.

KvaratskheliaFoto Mosca
Articolo di Luciano Scateni16/12/2023

©️ “KVARATSKHELIA” – FOTO MOSCA

Se il Napoli dovesse dimostrare di aver imboccato la corsia del sorpasso delle avversità sopportate per la campagna acquisti deficitaria di De Lau e la sua scelta da dilettante allo sbaraglio di Garcia erede di Spalletti, Napoli dovrebbe rendere comunque omaggio alla figura fortunatamente anomala per il mondo malato del calcio di Claudio Ranieri, gentleman capitato chissà come e perché nel circuito miliardario dello sport divenuto preda di sceicchi e tycoon americani. Chapeau, mister Ranieri, sarebbe un gran dono degli dei del calcio se tornasse a guidare gli azzurri.

È profondo dispiacere per la scomparsa di un mito, di Antonio Juliano, di un azzurro che ha interpretato il ruolo di atleta serio, generoso, dotato di grande talento e di specchiata napoletanità. Nessun alibi se il Napoli non aggiungesse tre preziosi punti alla sua classifica distante dalla vetta, se non dimostrasse di essere in dirittura d’arrivo, prossimo a emulare la perfezione della prima metà del campionato stravinto a giugno di un anno fa. Con il Cagliari, forse per l’affinità elettiva tra il sud del Paese e la Sardegna, c’è sicura empatia e prescinde dalla determinazione degli azzurri di averne ragione sul campo.

Al plenum di uomini di cui dispone l’ex Cagliari che lo ha licenziato: a Mazzarri mancano Elmas, Zielinski, Olivera, ovvero la spinta propulsiva a sinistra, collaborativa, che consente a Kvara incursioni vincenti. In attesa di Mario Rui e Olivera Mazzarri deve chiedere a Cajuste di agire sulla fascia del georgiano per contrastare il probabile raddoppio di marcature, contromisura anti Kvara, adottata da tutte le avversarie del Napoli. Nel Cagliari gli ex azzurri  Petagna e Pavoletti. In classifica Napoli sesto, 24 punti, Cagliari sedicesimo, 13 punti. Gol fatti e subiti, Napoli 26/18 Cagliari 15/27. Ampi vuoti sugli spalti, vento a forti folate, danni alla copertura dello stadio, vigili del fuoco al lavoro. Il maltempo provoca un ritardo del via di mezz’ora per consentire il regolare afflusso dei tifosi. Arbitra il genovese Matteo Marcenaro. Un minuto di intenso silenzio per la scomparsa mercoledì di Juliano, commozione sugli spalti. Ranieri, sacrifica Nandez, creativo e ricercato centrocampista nell’asfissiante marcatura di Kvara.

L’intenzione di Ranieri di iniziare a pieno ritmo non si concretizza, anzi Cagliari tutto nella propria metà campo. Molto attivi Politano e Osimhen con ripetuti tentativi di centrare la porta difesa da Scuffet. Solo Napoli nei primi venti minuti. Soffre il Cagliari, ma il Napoli ancora non concretizza e deve fare attenzione alle pericolose ripartenze dei sardi. Ranieri, che certo non è un novellino ha giudicato interessante difendere con ordine e provare a colpire in contropiede, tallone di Achille degli azzurri e ci prova Augello. Nandez non riesce a controllare Kvara e lo ferma con solo con falli. Su cross dalla sinistra Rrahmani colpisce di testa e il palo respinge. Minuto 29, iella.

Il Cagliari fatica uscire dalla propria metà capo. Agli azzurri manca solo il gol. Assedio alla porta di Scuffet, conclude anche Cajuste pallone oltre la traversa. Nandez esagera con i falli su Kvara. Osimhen fa a sportellate con i difensori sardi, ma finora nessuna conclusione pericolosa per Scuffet. Meret prodezza su tentativo di Nandez in contropiede. Minuto 43. Ammonito Osimhen, fallo in area su Augello. Giallo per Rrahmani, ammonito anche Goldaniga, che abbatte Kvara, rissa in campo, animi accesi. Spogliatoi. Napoli dominante, ma ancora rischi di subire le ripartenze. Politano il migliore del Napoli, come da molte partite, tifoseria degli azzurri per nulla appagata e fischi, anche per l’arbitro Marcenaro, molto poco autorevole e permissivo.

Ranieri aumenta il potenziale difensivo del Cagliari. Fuori Petagna dentro Deiola e per Jankto Obert, che prova subito una conclusione. Nervosismo in campo, Mazzarri prepara i cambi. Cajuste senza infamia ma anche senza lode. Anguissa, pallone di poco oltre la traversa al decimo. Mario Rui per Natan e Raspadori per Cajuste. Resiste lo zero a zero. Ammonito Augello, fallo su Politano. Vento in aumento, difficoltà soprattutto per il Napoli, tecnicamente superiore. Luvumbo per Oristanio, Zappa per Nandez.

A schiantare lo zero a zero ci pensa Osimhen al minuto 69 e rompe il lungo digiuno in campionato, ancora grazie a un cross perfetto di Mario Rui. 1 a 0. Neanche il tempo di gioire e arriva il pari del Cagliari: assist di Luvumbo, Pavoletti con un ginocchio va in gol: 1 a 1, minuto 72. Osimhen inventa una magia cross al centro e Kvara al 75esimo salva il Napoli da un pareggio sconfortante. Problema all’inguine per il nigeriano. Grande preoccupazione, ma per fortuna c’è il rientro in campo. Lapadula, attaccante per Goldaniga. Cagliari d’attacco, chiede Ranieri. Di Politano il 3 a 1, ma fuori gioco di rientro di un compagno.

Esce Osimhen per precauzione, entra il napoletano Gaetano. Giallo per Mario Rui, fallo tattico. Ammonito Politano, fallo su Augello. Punizione, Obert di testa pericoloso. Fuori Kvara e Politano, dentro Zanoli e Lindstrom, Mazzarri prudentissimo e giallo anche e Anguissa, azzurri in affanno e non è la prima volta che subisce in zona Cesarini. Che dire, avanti così, ma Mazzarri ha ancora molto grezzo da macinare.

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