Perché il Napoli non deve vendere Zielinski alla Lazio?
Piotr Zielinski questa estate potrebbe lasciare Napoli, ma Aurelio De Laurentiis non deve cedere il polacco alla Lazio.

© “ZIELINSKI” – FOTO MOSCA
Il futuro di Piotr Zielinski è ancora incerto. È ormai ben nota la situazione contrattuale del polacco, in scadenza a giugno 2024 e con uno stipendio (3,5 milioni a stagione) che pesa sulle casse del Napoli. Arrivato ai piedi del Vesuvio nell’estate del 2016 Zielinski di strada ne ha fatta eccome con la maglia azzurra. Lui e Mario Rui sono gli unici superstiti del Napoli dei 91 punti di Maurizio Sarri.
Questa estate per l’ex Udinese sarà decisiva: rinnovo a cifre a ribasso oppure cessione. Le pretendenti per il centrocampista partenopeo non mancano, ma in Italia, da 2 anni a questa parte è proprio Maurizio Sarri che strizza l’occhio al suo vecchio pupillo.
La Lazio ha bisogno di sostituire Milinkovic Savic, il “sergente” biancoceleste che dopo 8 anni ha lasciato la capitale per sbarcare alla corte degli emiri. Zielinski è stato scelto per tappare quel vuoto lasciato dal centrocampista serbo, anche se uno come Milinkovic non si sostituisce facilmente. I contatti tra la Lazio ed il giocatore sono già stati avviati e Claudio Lotito ha pronta un’offerta da 4 milioni a stagione per convincere il polacco Campione d’Italia a trasferirsi a Roma.
La storia tra Zielinski e il Napoli, forse, è giunta al capolinea, e separarsi dopo la vittoria di un trofeo è il giusto finale che entrambi le parti meritano, ma Aurelio De Laurentiis non può sbagliare: Zielinski non deve tornare da Sarri!
Zielinski discontinuo… sicuri?
Sono passati 7 anni da quell’estate del 2016, il Napoli aveva venduto Gonzalo Higuain alla Juventus per la cifra record di 90 milioni e Cristiano Giuntoli consegnò a Maurizio Sarri due giovani calciatori polacchi, Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik.
15 milioni + il prestito di Zuniga, è stata questa la formula usata dal ds partenopeo per convincere l’Udinese a lasciar andare l’allora promettente centrocampista, riuscendo a battere la concorrenza del Liverpool di Jurgen Klopp.
Zielinski arrivò a Napoli inizialmente per essere l’alternativa di Hamsik e Allan, ma le qualità del polacco emersero in fretta e quel giovane talento si calò perfettamente nella realtà partenopea riuscendo a conquistare non solo la fiducia dell’allenatore ma anche la stima e l’affetto dei tifosi.
“Se Zielinski si rendesse conto di quanto è forte…” è stata questa la frase che usciva fuori dalle bocche dei supporters azzurri quando parlavano del polacco, tutti aspettavano quella consacrazione che non è mai arrivata, e che non ha mai permesso al numero 20 di diventare un top player. Ma siamo sicuri che la colpa sia tutta di Zielinski?
Da quando è arrivato a Napoli il polacco ha cambiato 4 allenatori in 7 anni e, in caso di permanenza, Garcia sarebbe il 5° mister incontrato nella sua esperienza napoletana. Con ognuno di questi coach l’ex Udinese è stato utilizzato in schemi e ruoli diversi.
Iniziamo proprio da Maurizio Sarri, che nel suo 4-3-3 utilizzava Zielinski non solo da mezz’ala, ma anche come esterno sinistro quando Lorenzo Insigne non era disponibile.
Dopo Sarri, nel 2019 arrivò Carlo Ancelotti. All’inizio il Napoli rimase con il 4-3-3 ma dopo la pesante sconfitta per 3-0 contro la Sampdoria, l’allenatore di Reggiolo decise di passare al 4-4-2. Con quel modulo Zielinski venne utilizzato prima come esterno di centrocampo e, successivamente, come interno. L’anno dopo Ancelotti provò anche il 4-2-3-1 posizionando il polacco davanti la difesa.
Da gennaio 2020 fino a giugno 2021 c’è Gattuso, con il quale instaura da subito un ottimo rapporto con Zielinski sia in chiave tattica che a livello umano. Con il mister calabrese si tornò inizialmente al 4-3-3 e poi si riprese il 4-2-3-1 dove il polacco venne schierato prima da mediano e, successivamente, da trequartista, ruolo che lo portò a realizzare la sua miglior stagione con 8 gol e 11 assist.
Infine Luciano Spalletti, che come Gattuso utilizzò il primo anno il 4-2-3-1 per poi tornare, ancora, al 4-3-3, impiegando il centrocampista come mezz’ala e come trequartista.
Quindi ricapitoliamo: 4 allenatori cambiati in 7 anni, 3 moduli diversi e ruoli 5 cambiati da Zielinski da quando è a Napoli. Possiamo paragonare il polacco all’alunno che ogni anno cambia tutti gli insegnanti e alla fine non va oltre la sufficienza pechè non ha un proprio metodo di studio.
“Eh ma anche Elmas ha cambiato 3 allenatori da quando è a Napoli e ha ricoperto molti più ruoli”, dirà qualcuno. Vero, se non fosse che ne con Ancelotti, ne con Gattuso il macedone ha mai avuto il minutaggio che ha avuto Zielinski e che successivamente gli ha concesso Spalletti che ha sempre visto il numero 7 come un esterno più che un centrocampista.
Con i soldi di Zielinski si trova un altro Zielinski?
Un giocatore che ha collezionato più di 300 presenze e che ha segnato quasi 50 gol se va via deve essere sostituito, cosa che il Napoli intende fare. Già lo scorso anno Zielisnki era in procinto di partire verso la Premier League. Il West Ham aveva convinto Aurelio De Laurentiis a lasciare andare il polacco con un’offerta di 45 milioni, ma alla fine è stato proprio Zielisnki a far saltare la trattativa decidendo di restare a Napoli.
Tempo fa Sport del Sud ha avuto ai propri microfoni SickWolf, youtuber romano e tifoso della Roma che la scorsa estate ci parlò così dell’ex Udinese:
Zielinski e Fabiàn Ruiz hanno deluso le aspettative. Dovevano essere il punto forte della squadra ma sembrano dei pesci for d’acqua. Seguendo uno dei format del tuo canale YouTube, ti chiedo: “li tieni o li scarti“?
“Ne venderei uno dei due. Per me il giocatore che deve rimanere a Napoli, perché fondamentale, è Zielinski. Sa fare tutto a centrocampo: tra Udine, Empoli e Napoli ha fatto il mediano, la mezzala, l’interno, il trequartista, l’ala: è ovunque. Poi credo che il crollo degli azzurri abbia penalizzato entrambi i calciatori. Ma ci son state anche tante varianti, dagli infortuni alla Coppa d’Africa. Poi c’è da dire che Spalletti ha quel suo “periodo di crisi” ogni anno.
Detto ciò, terrei Zielinski. Se poi potessi scegliere terrei entrambi. Fabiàn, però, ha tanto mercato, soprattutto in Spagna, a cifre surreali, forse anche più del valore che il calciatore porta al Napoli. Piotr ha poco mercato, e coi soldi che prenderesti per Zielinski non trovi un altro Zielinski”.
Con i soldi di Zielinski non trovi un altro Zielinski, parole che fanno riflettere, soprattutto se si pensa ai nomi emersi negli ultimi giorni che andrebbero a sostituire il polacco. Giovani Lo Celso, giocatore che il Napoli insegue dal 2019, e Lazar Samardzic, classe ’02 di proprietà dell’Udinese.
Iniziamo dal centrocampista bianconero: seppur ancora molto giovane ha dimostrato di avere qualità importanti, ma parliamo di un giocatore che quest’anno in Serie A ha fatto 5 gol (2 in più di Zielinski) e 4 assist (5 in meno di Zielinski) e che viene valutato 30 milioni dalla propria squadra. Vale tale cifra? Lascio a voi la risposta.
Su Lo Celso, invece, il discorso è diverso in quanto parliamo di un giocatore che ha già molta più esperienza internazionale rispetto a Samardzic, ma è un giocatore che, da ormai troppi anni, viaggia a ritmi altalenanti in campionato e nelle coppe ed è ormai un lontano ricordo di quel centrocampista visto nel Betis e che nel 2019 stregò il Napoli e non solo.
Negli anni l’argentino ha vestito le maglie di PSG, Tottenham, Betis e Villarreal, e questi sono stati i suoi numeri nei seguenti campionati:
Premier League: 55 partite, 1 gol e 3 assist.
Ligue 1: 38 partite, 8 gol e 7 assist.
Liga Santander: 70 partite, 12 gol e 9 assist.
Il giocatore è ormai ai margini del progetto degli Spurs i quali lascerebbero partire Lo Celso solo a titolo definitivo con un prestito con obbligo di riscatto, il Napoli invece gradirebbe un prestito con diritto.
In conclusione, se il Napoli deve cedere Zielinski deve prendere un giocatore che possa far fare agli azzurri il salto di qualità, e i numeri dicono che ne Lo Celso ne Samardzic possono garantire questo ai partenopei. O ai piedi del Vesuvio arriva un top, oppure, tanto vale rimanere con il polacco.
Perchè Zielinski non deve andare alla Lazio?
Come già anticipato la Lazio deve sostituire in qualche modo Milinkovic Savic, centrocampista serbo che ha lasciato la capitale per andare a giocare nella Saudi League. Maurizio Sarri ha fatto il nome di Piotr Zielinski a centrocampo, giocatore che ha già allenato a Napoli e ad Empoli.
Nel capitolo partenopeo, l’allenatore toscano ha allenato 2 anni il polacco, nella stagione 2016/17 e 2017/18 e nel biennio sarriano Zielinski ha realizzato (da panchinaro), 13 gol e 10 assist in 124 partite.
Da 2 campionati a questa parte il polacco non riesce più a trovare la via del gol dopo il mese di dicembre, e questo limita l’ex Udinese in termini di numeri. Maurizio Sarri può essere l’unico in grado di sbloccare Zielinski e di far rendere al massimo il classe ’94.
Zielinski aveva 23 anni quando Sarri lasciò Napoli, ora lo ritroverebbe portando con se più esperienza e più maturità accumulata con il tempo. Aurelio De Laurentiis chiede almeno 25 milioni per lasciar partire il proprio giocatore, la Lazio si è spinta fino a 20.
Per il polacco questa potrebbe essere la sua ultima occasione in carriera per percepire un contratto importante e per giocare ancora ad alti livelli, il Napoli non deve assolutamente rinforzare una squadra che l’anno prossimo si giocherà almeno l’accesso in Champions League con gli azzurri.
