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Cugini granata sconfitti: 2 a 0, Di Lorenzo e Osimhen

Cugini granata sconfitti: 2 a 0, Di Lorenzo e Osimhen

© “NAPOLI” – FOTO MOSCA

Una legittima curiosità: ma il prode Kvaratskhelia si è tutelato per evitare sintomi e conseguenze dell’influenza più offensiva di sempre che circola anche in Italia? Si è vaccinato? Si direbbe di no, considerati gli strascichi che impediscono al fenomenale georgiano di ricostituire il favoloso tandem con Osimhen. Gradita una risposta dallo staff medico del Napoli Calcio. Spalletti, secondo copione, esterna prudenza estrema, per precostituire un eventuale alibi in caso di risultato negativo degli azzurri leader della classifica e trasforma un ostacolo per nulla insuperabile in sfida difficile. Con un’argomentazione collaterale lamenta il ‘niet’ alla trasferta dell’Arechi dei tifosi napoletani con l’aggravante del caldissimo tifo dei salernitani, reduci dalla contestazione per l’umiliante sconfitta di Bergamo.

Le disfide di ‘campanile’, tra cugini, all’insegna della rivalità, propongono due ipotesi contrapposte: sono guerre fratricide del tipo Roma-Lazio o un ‘volemose bene’ senza astio. Il tu per tu dell’Arechi è preceduto da manifesta simpatia per gli azzurri di Iervolino (non dei tifosi) e dall’orgoglio di Napoli per il calcio della Campania. Pace? Speriamo. Lo status psicologico delle contendenti: la Salernitana prova ad esorcizzare il disastro del 2 a 8 subito dall’Atalanta e l’esonero rientrato di Nicola, tecnico sanguigno, tutto cuore. Spalletti deve rispondere con il Napoli ‘squadra migliore’ d’Europa, alle giustificate critiche per lo sconsiderato turnover che ha consentito all’ultima della classe di estromettere gli azzurri dalla Coppa Italia.

Diciannovesima giornata, arbitra il padovano Daniele Chiffi. Ha diretto la sfida col Verona, che negò al Napoli la partecipazione alla Champions League. Scongiurato il rischio di rinvio per maltempo, terreno non in perfette condizioni, ma si gioca. 18mila i supporter dei granata, ma quanti del Napoli, migliaia? Temperatura di 5/6 gradi. Classifica: Napoli 15 vinte, 2 pareggiate, 1 persa, 47 punti // Salernitana 4 vinte, 6 pareggiate, 8 perse, 18 punti. Tempo migliorato.

Il via… Il Napoli prende possesso del campo nella metà della Salernitana, difensori azzurri molto alti. Si difendono con ordine i granata e baricentro basso. Infortunio muscolare di Gyomber, gli subentra Lovato. Trascorsi 20 minuti, senza emozioni. Primo corner per gli azzurri, conquistato da Osimhen, che indirizza a rete. Risponde bene Ochoa. Piatek ci prova. Meret devia in angolo. Napoli scoperto al minuto 22. Secondo angolo per gli azzurri. Difesa a oltranza dei granata, un bunker. Angolo per la squadra di casa e prosegue l’azione dei granata, ma senza esito. Il Napoli non trova sbocchi. Ritmo lento del Napoli e Spalletti non gradisce. Azione fulminea, su assist di Di Lorenzo, arriva il gol di Osimhen, ma forse in posizione di fuori gioco. Si consulta il Var che conferma l’offside. 5 minuti al 45esimo. Riprende a piovere con intensità. Giallo per Kim, fallo su Piatek. Ancora un corner per gli azzurri, senza esito. In zona Cesarini Di Lorenzo al 47esimo con una bomba su cross perfetto di Anguissa servito da Mario Rui ‘sfonda’ la rete difesa da Ochoa. 1 a 0 al riposo. Non un gran primo tempo degli azzurri e chissà, forse Ndombelè potrebbe immettere nel match un po’ di fantasia offensiva. Spalletti evidentemente condivide l’idea e lo fa riscaldare.

Raddoppia il Napoli in apertura di ripresa, al terzo minuto. Osimhen, capocannoniere del campionato con 13 gol, ribatte in rete il pallone colpito da Elmas, respinto dal palo. 2 a 0. Gli azzurri ora controllano il gioco con la calma dei forti. Buona a azione della Salernitana e Piatek conclude contrato dalla difesa azzurra. Pallone in angolo. Ci riprova l’attaccante polacco, pallone a lato. Ochoa miracolo su colpo di testa di Osimhen. Corner. Napoli padrone del campo. Pioggia battente. Prova da 8 in pagella per Mario Rui, centrocampista aggiunto, oltre che attento difensore. Fuori Vilhena per Valencia. 10 minuti 90esimo. Giallo per un fallo di Pirola su Osimhen al limite dell’area di rigore. Punizione, Zielinski, pallone molto alto sulla traversa. Rischio gol per gli azzurri. Errore di disimpegno degli azzurri e Piatek tutto solo in area colpisce il palo. Eccesso di sicurezza della difesa azzurra. Sagra di cambi: Sambia per Daniliuc e Bonazzoli per Dia, Politano per Zielinski, e Ndombelé per Lozano, Simeone per Osimhen. 5 di recupero.
Napoli non esaltante, ma sono 50 i punti in cantiere e via così.

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