Napoli, ogni partita è un déjà vu: gli azzurri che chiedono scusa ai tifosi
È sempre la stessa trama, un film visto e rivisto: il Napoli che non riesce a vincere ed i calciatori che chiedono scusa ai tifosi azzurri.
Foto MoscaAltra sconfitta, ancora un’altra, la decima stagionale. All’Empoli, che ha praticamente mostrato cosa vuol dire avere fame, sono bastati esattamente 4 minuti per abbattere il Napoli. Gli azzurri cadono nuovamente e non danno minimi segnali di ripresa: la squadra è finita, così come la stagione. Eggià, tante sono state le occasioni perse per raggiungere la zona nobile della classifica che, nonostante un campionato non altezza, non da Campioni d’Italia in carica, prima della trasferta del Castellani era ancora raggiungibile.
L’aritmetica ancora non condanna, ma il Napoli non c’è più. Gli azzurri con la trasferta ad Empoli hanno chiuso la loro settima gara stagionale senza trovare la rete lontano appunto dalle mura amiche. Solo nella stagione 97-98 fecero peggio (9). E hanno collezionato la decima sconfitta in 33 giornate: il peggior rendimento degli ultimi 15 anni, a braccetto con la stagione 2019-2020, ma quell’anno almeno arrivò la Coppa Italia ed un posizionamento in Europa League.
Napoli, addio Europa: gli azzurri rischiano il pass per le coppe europee
Attualmente il Napoli è all’8º posto e non solo rischia di non raggiungere la zona Champions, che ormai è molto distante, ed anche la Lazio ha scavalcato gli azzurri, ma c’è una grossa possibilità di non ottenere il pass per nessuna competizione europea. Un grosso disastro che, dopo aver conquistato uno Scudetto storico, ad inizio anno era impensabile. Mancano, fortunatamente, solo 5 gare ed ormai la soluzione migliore è quella di pensare e programmare già la prossima stagione.
Il Napoli è finito ed occorre una rivoluzione. Ogni gara è sempre la stessa storia, un film brutto visto in continuazione: gli azzurri che non vincono e chiedono scusa ai tifosi. Bisogna cambiare tutto, dall’allenatore ai calciatori. Il rischio di ripetere una stagione così disastrosa è bello grosso. Ingaggiare un nuovo tecnico, che sia Conte o Pioli, senza una vera e propria rifondazione dell’organico, potrebbe seriamente non bastare.
