Napoli, De Laurentiis su Conte: “Non posso svelare ancora nulla”

Il patron del Napoli Aurelio De laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli, non sbilanciadosi sull'arrivo di Antonio Conte in azzurro.

Napoli, De laurentiis, BariFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS27/05/2024

Dopo lo scialbo e deludente 0-0 maturato al termine della gara contro il Lecce, l’ultima tenutasi in quel del Maradona, è stata finalmente posta la parola FINE, alla stagione del Napoli. Una stagione davvero molto deludente, contraddistinta da non poche difficoltà.

Basti pensare infatti che gli azzurri hanno concluso il proprio campionato, con un mesto 10° posto, a quota 53 punti. Un bottino decisamente misero, per la stessa squadra che solo poco più di un anno fa festeggiava la vittoria del Tricolore.

E che adesso è irrimediabilmente tagliata fuori dalla zona Europa. Occorre quindi guardare al futuro, ripartire su delle solide basi, e programmare in maniera molto meticolosa il prossimo campionato. E’ ormai risaputo infatti, che gli ultimi rumors di mercato, avvicinerebbero sempre di più Antonio Conte alla panchina azzurra.

Indiscrezioni, che forse potrebbero concretizzarsi in realtà, e sulle quali si è così espresso Aurelio De Laurentiis, in un convegno sul tema del razzismo, tenutosi oggi a Trentola Ducenta: “Non è che non voglio esprimermi, ma non posso svelare ancora nulla su Antonio Conte”.

Napoli, il pensiero di ADL su Conte

In occasione del convegno sul tema del razzismo, più volte dibattuto in Italia, in merito al possibile arrivo di Antonio Conte, si è così espresso il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis: “I prossimi dieci giorni saranno decisivi, dopo aver fato tutte le opportune e necessarie valutazioni. Non deve vincere il tifo, ma l’equità del ragionamento”.

Continua così ADL, soffermandosi sul tema del razzismo: “Se questa è la nostra natura snaturata, è difficile educare le persone. I bambini non sono razziste, e sono in classi miste e giocano con tutti. Il bullismo ad esempio, non è altro che una conseguenza di un razzismo del comportamento derivante dalla frequentazioni di altri simili. Anagraficamente parlando”.

Conclude in tal modo il n° 1 degli azzurri: “La scuola da sola non basta, e non è adeguata. Perché ha professori che non sono in grado di educare in modo moderno i nostri ragazzi, e quindi i problemi sono molteplici. Criticare è facile, il problema è trovare cosa non fare per non poter più criticare”.

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