Napoli-Palermo: dallo show di Ngonge, alla samba di Neres e il maledetto bacio di Scott

Inizia Ngonge, seguono Juan Jesus e Neres. Verso la fine il tanto atteso marchio di McTominay. Napoli-Palermo è stato uno show per il Maradona.

napoli, mctominay stipendiFoto Mosca
Articolo di Federico Grassi27/09/2024

Certo si era il Palermo, ma non vi crediate fosse scontato. Vincere aiuta a vincere e lo sappiamo tutti ormai, ma in questo modo si riesce a rinvigorire anche l’ambiente. Perché un conto è passare il turno 2-0 con una buona partita, altro è non fermarsi mai, pressare fino all’area di rigore avversaria con fame, voglia, dedizione e tutto ciò che, diciamocelo, contraddistingue Conte dal resto degli allenatori internazionali.

Inizia Ngonge prima con assist di Sirigu, poi con un grande sinistro per la doppietta. Il belga ha voglia di dimostrare, di giocare, di segnare… ben venga, risorsa in più. Perfino Juan Jesus trova la gioia, che sia per lui una scossa motivazionale finalizzata al dare sempre di più, soprattutto dal punto di vista della leadership. Poi lo show tanto atteso dai 55 mila presenti ieri al Maradona. Neres è il brasiliano che a Napoli tanto si aspettava. Tralasciando il gol semplicissimo, quel tunnel ai danni del centrale rosanero difficilmente lo dimenticheremo.

Napoli, Scott e quel maledetto bacio

E poi? E poi lui, lo scozzese Scott McTominay, che già fa illuminare gli occhi a bambini, ragazzi e adulti. Viene da tantissimi anni di vivaio e prima squadra a Manchester, lato reds, e dopo il suo primo gol in azzurro bacia lo stemma. Maledetto Scott non dovevi, siamo deboli di cuore. Segna come lui sa fare, box to box, godendo dello scarico di un ex e attuale compagno di squadra Romelu Lukaku, ancora sulla strada verso la forma perfetta. Piccolo cenno a Billy G; nessuna differenza con Lobotka, se non forse leggermente più tecnico nei passaggi. Chiaramente sarà il futuro play partenopeo.

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