E se il Napoli sostituisse Osimhen con… Raspadori?!
E se il Napoli sostituisse Osimhen con Raspadori e, con i soldi del nigeriano, costruisse una squadra forte in ogni reparto per tornare a vincere?
Foto MoscaMai come quest’anno se si parla di Napoli si pensa al calciomercato, al futuro allenatore del Napoli e, soprattutto, chi sarà il sostituto di Victor Osimhen. Ormai lo sanno tutti, persino i muri sono a conoscenza che a giugno le strada tra il nigeriano e gli azzurri si separeranno e questo destino è inevitabile, anche se arrivasse una clamorosa qualificazione alla prossima Champions League o se i partenopei riuscissero a strappare l’accesso al prossimo Mondiale per club.
La cessione del nigeriano, però, porterà nelle casse del Napoli una plusvalenza di almeno 130 milioni, che renderebbe l’addio dell’ex Lille il più oneroso di sempre dell’era De Laurentiis superando il trasferimento di Higuain alla Juve nel 2016 per 90 milioni. Una cifra così importante, deve essere investita al meglio sul calciomercato, specialmente dopo una stagione così deludente che ha visto i campioni d’Italia scucirsi da soli lo scudetto dal mese di ottobre in poi.
L’addio di Osimhen non sarà il solo, si preannuncia rivoluzione totale per il Napoli quest’estate con diversi calciatori destinati a salutare il capoluogo campano per fare spazio a nuovi innesti. La domanda però sorge spontanea: chi potrà sostituire Victor la prossima stagione? E se vi dicessimo che il sostituto il Napoli lo ha già in casa?
Stiamo parlando di Giacomo Raspadori, eroe dell’ultima partita contro la Juventus vinta 2-1 dai partenopei proprio grazie la rete dell’ex Sassuolo nel finale. Sappiamo che forse questa teoria di vedere Raspa titolare l’anno prossimo può far storcere il naso a diversi di voi, ma va considerato che il Napoli per questo calciatore 2 anni fa ha investito ben 30 milioni, e se il classe ’00 non inizia a giocare con continuità non potremo mai capire se l’investimento fatto da ADL sia stato adeguato o meno. Ovviamente, con il sostituto di Osimhen già pronto, e con le altre cessione che porteranno entrate nelle casse del club, il Napoli avrà la possibilità di migliorare in ogni reparto costruendo una squadra, forse, addirittura più forte di quella dello scudetto.
Napoli, quante cessioni… ma quanti soldi!
Per costruire il Napoli del futuro e cercare di rendere un successo il nostro esperimento nel proporre Raspadori titolare nel ruolo di centravanti, abbiamo ragionato come avrebbe fatto De Laurentiis, ovvero rispettare un certo limite sugli stipendi e, soprattutto, si compra solo se vende, abbassando anche l’età media della squadra. Oltre a Osimhen, e alla sua clausola monstre, saluteranno anche Zielinski e Demme. Probabilmente anche Meret dirà addio all’azzurro e insieme al numero 1 sono ipotetiche anche le uscite di Juan Jesus e Mario Rui e tanti altri che per poco minutaggio, o per prestazioni poco convincenti, o considerati esuberi dalla società, lasceranno Napoli a fine anno.
PREMESSA: abbiamo deciso di non inserire nella lista delle cessioni NESSUNO dei giocatori arrivati in questa stagione tra mercato estivo e invernale (a titolo definitivo). Di conseguenza, nel Napoli del futuro saranno presenti Natan, Cajuste, Ngonge, Lindstrom, Mazzocchi e Popovic.
Per i valori di mercato dei giocatori abbiamo fatto affidamento alle indicazioni del portale Transfertmarkt.
Le cessioni del Napoli
Meret: (15 milioni)
Juan Jesus (3 milioni)
Ostigard (10 milioni)
Mario Rui (5 milioni)
Zanoli (6 milioni)
Demme (parametro zero)
Zielinski (parametro zero)
Gaetano (4,5 milioni)
Zerbin (3,5 milioni)
Politano (15 milioni)
Cheddira (6 milioni)
Osimhen (130 milioni)
Totale cessioni: 198 milioni
Il mercato in entrata del nuovo Napoli
Con 198 milioni di euro a disposizioni qualsiasi direttore sportivo può divertisti a costruire la squadra perfetta per il proprio allenatore, e una cifra del genere non è nemmeno detto che si riesca a spendere completamente, anche se le cessioni sono tante e di conseguenza il mercato dovrà portare diversi volti nuovi all’ombra del Vesuvio.
Napoli, la porta parla italiano
In porta sono solo 7,5 i milioni che abbiamo speso per rinforzare il reparto dopo l’uscita di Meret. Tirchi? Assolutamente no, ma come direbbe il presidente i soldi si devono spendere con intelligenza, e con questi andiamo a riscattare Gollini dall’Atalanta confermandolo come secondo portiere. E il titolare? Come per Raspadori il Napoli ha in casa anche il nuovo numero 1: Elia Caprile. L’estremo difensore italiano a Empoli sta dimostrando di essere pronto a prendersi le chiavi della porta degli azzurri e fare il salto in un top club.
La nuova difesa del Napoli tra Inghilterra, Turchia e Repubblica Ceca
In difesa i partenti Ostigard, Mario Rui, Zanoli e Juan Jesus portano nelle casse del Napoli una cifra di 24 milioni di euro. Per il portoghese e il brasiliano quest’estate potrebbe essere l’occasione giusta per partire per non entrare in futuro nella lista di giocatori che hanno lasciato la città di Partenope a parametro zero. Per quanto riguarda Ostigard e Zanoli, i due difensori sono ancora giovani ed è normale pensare a una loro cessione per giocare con maggiore continuità in una nuova squadra.
Quest’anno si è sentita l’assenza di un centrale di livello capace di creare insieme a Rrahmani una difesa solida che garantisca sicurezza alla squadra. Non si può sostituire Kim con un top di primo livello come il coreano, per ovvi motivi (che non stiamo qui a spiegare) il Napoli non può fare follie per operazioni troppo onerose tra cartellini e stipendi, anche se il budget che stiamo utilizzando farebbe invidia a qualsiasi club in Italia e non solo.
Tornando a noi, il nuovo difensore parla polacco e ha un valore di 25 milioni di euro, si tratta Jakub Kiwior: 25 anni, mancino e che conosce già la Serie A vista la sua passata esperienza con lo Spezia. All’Arsenal percepisce uno stipendio di 3,5 milioni, non è basso se pensiamo a quella che è la politica di De Laurentiis, ma sicuramente accessibile per garantire la buonuscita dell’operazione.
Il secondo centrale, quello che sulla carta prenderà il posto di Ostigard, è un 21enne che ha addosso gli occhi di tutta Europa: Martin Vitik. Classe ’03, di piede destro e alto 1,93 centimetri che può giocare anche a sinistra nel ruolo di difensore. Il valore è di appena 5 milioni, per arrivare a lui il Napoli dovrà giocare di anticipo come fatto con Popovic per battere la concorrenza degli altri club europei.
Per il dopo Mario Rui, invece, peschiamo in Turchia, prelevando dal Fenerbahce Ferdi Kadioglu. Anche lui come per Kiwior porta con se uno stipendio alto (20 milioni) e un ingaggio non proprio leggero (2,9 milioni), ma come per il polacco queste non sono cifre che fermano il Napoli. Concludiamo così la difesa spendendo ben 50 milioni solo con i cartellini.
Il nuovo centrocampo del Napoli
A centrocampo salutano Zielinski, Demme e Gaetano. Il polacco e il tedesco vanno via a parametro zero e il talento del vivaio Napoli lascia la sua terrà portando al club una plusvalenza di 4,5 milioni di euro.
Ad oggi, Traorè sta dimostrando di meritarsi la conferma per attivare il riscatto con il Bournemouth fissato a 25 milioni di euro. Lo stipendio dell’ex Sassuolo è di 2,5 milioni, nulla di impossibile per il Napoli che potrebbe anche giocare a ribasso visto il suo periodo non convincente in Premier League.
Continuiamo il nostro calciomercato confermando Folorunsho in squadra: l’ex Bari, come per Caprile, ha dimostrato in questa sua parentesi a Verona di meritarsi un’occasione con la maglia azzurra. Per il vice-Lobotka, ruolo che i partenopei cercano da anni, si potrebbe tornare su un vecchio pallino, ovvero Lucas Torreira. L’ex Samp e Fiorentina ora gioca nel Galatasaray ha un cartellino che si aggira sul prezzo di 16 milioni di euro e percepisce uno stipendio di 3 milioni a stagione. Difficile pensare che De Laurentiis dia così tanti soldi a un’alternativa, ma una soluzione si può trovare.
Infine, per il dopo Zielinski, c’è un nome che i partenopei inseguono da anni, dal 2021 per l’esattezza, quello di Teun Koopmeiners. L’olandese, attualmente in forza all’Atalanta ha un valore di 40 milioni, nella realtà siamo consapevoli che la Dea chiede molto di più, ma quel che è certo è il suo stipendio che è di appena 1,9 milioni. Il Napoli non avrebbe problemi ad alzare la cifra per portare l’ex AZ ai piedi del Vesuvio. Il nuovo centrocampo lo abbiamo costruito con ben 81 milioni.
La nuova stella del Napoli
Ve l’abbiamo anticipato dall’inizio, Osimhen non verrà sostituito, o almeno non sul mercanto in quanto abbiamo deciso in questo articolo di puntare su Raspadori, ma non è detto che un giocatore che scaldi il nome della piazza non possa arrivare. Con gli addii di Victor, Politano (che per età e numeri dinanzi ad un’offerta interessante potrebbe partire nonostante il rinnovo) e Cheddira (troppo poco quello che ha fatto vedere fino a questo momento a Frosinone), la nuova new entry per formare un attacco stellare con Kvara e Raspadori è Federico Chiesa.
L’esterno italiano secondo molti giornali non rientra più nei piani di Allegri e della Juventus, e verrà messo sul mercato a fine stagione. Con un’offerta di 50 milioni, e offrendo all’ex Fiorentina un contratto superiore ai 5 milioni che percepisce adesso (unico strappo alla regola di ADL), il Napoli si garantirebbe il numero 7 bianconero.
Quanto è costato costruire il nuovo Napoli?
Caprile (rientro dal prestito)
Gollini (7,5 milioni)
Kiwior (25 milioni)
Vitik (5 milioni)
Kadioglu (20 milioni)
Traorè (25 milioni)
Folorunsho (rientro dal prestito)
Torreira (16 milioni)
Koopmeiners (40 milioni)
Chiesa (50 milioni)
Totale spese: 183,5 milioni
La probabile formazione del Napoli 2024/25
Napoli (4-3-3): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Kiwior, Kadioglu; Anguissa, Lobotka, Koopmeiners; Chiesa, Raspadori, Kvaratskhelia.

La palla ora passa a voi, secondo il vostro pensiero questa squadra come renderebbe all’interno del campionato di Serie A? Il Napoli necessità di un post Osimhen oppure potrà fare affidamento sulle reti di altri giocatori? Raspadori potrebbe essere tra questi?
