Aspettando Napoli-Lecce al Maradona
Senza dubbio quella contro il Lecce è la sfida più attesa, perché al triplice fischio potremo guardare avanti. Capiremo tanto del futuro Napoli.
Foto MoscaTra fine aprile e inizio maggio dell’anno scorso, scrivere del Napoli era complicato. Raccontando le partite degli azzurri si aveva come l’impressione di essere ripetitivi. Avevamo terminato le parole per esprimere la trionfale cavalcata della banda Spalletti, la bellezza, l’eloquenza, la maestosità di quel sogno che andava realizzandosi.
Oggi, come si fosse in universo parallelo alla Stranger Things, la sensazione è la stessa, ma in negativo. Osserviamo sempre la solita solfa, le stesse dinamiche tattiche e situazionali, le miserie di una stagione storta impossibile da raddrizzare, un finale dei 90’ minuti già visto. Non una vittoria, un recupero subito in extremis, errori madornali. Quell’Europa che si allontana come se si fosse su un bastimento che porta in America e via via si fa più Conference.
È questo ciò che ci è stato detto dal palco del Bluenergy Stadium. Un anno dopo, da campioni d’Italia, a reietti da Europa delle piccolissime. Un colpo al cuore, una piccola gioia solo per un figlio di Napoli, quel Cannavaro che il punticino se lo tiene stretto per stare un po’ più vicino al vagone salvezza. L’Udinese ha 30 punti, terzultima, l’Empoli che occupa l’ultimo posto disponibile per restare in A ne ha 32 e tra due domeniche sarà in Friuli.
È finita esattamente come il 4 maggio 2023, 1-1, gol degli azzurri firmato da Osimhen. A volte il passato è rivissuto ma ci riserva conclusioni alternative. Ha segnato di testa Victor, su cross di Politano. Il 9 si è infilato tra i due centrali, è svettato alto e l’ha messa sul secondo palo. Okoye non poteva nulla. Il nigeriano è andato vicino anche al secondo, anzi lo ha trasformato su un’assist di Lobotka, al termine di un’azione box to box di questo ultimo. Purtroppo era fuorigioco.
Purtroppo perché avrebbe chiuso la partita, che è rimasta in bilico fino alla fine. Il Napoli quando è in bilico cade. Nei minuti di recupero Success ha messo le cose apposto per i padroni di casa. Azione insistita dei bianconeri. Solita confusione nell’area piccola azzurra. Il ragazzo di Benin City ha avuto troppo tempo per apparecchiarsi una bella rete e prendere per il bavero i suoi. The end.
Era meglio andare al cinema, così come stanno confermando gli incassi di “Sarò con te”, meglio la nostalgia all’amarezza di queste ultime, della classifica che urla come una vedova.
Il Napoli è ottavo, a cinque punti dalla Lazio settima. I biancocelesti occupano – al momento, in attesa dei verdetti delle coppe – l’ultimo posto utile per l’Europa League. Il calendario dice Bologna (in casa), Fiorentina (fuori), poi Lecce, l’ultima al Maradona.
Napoli-Lecce, il sipario finalmente calerà
Senza dubbio quella coi giallorossi è la sfida più attesa, perché al triplice fischio potremo guardare avanti, calare il sipario. Pensare al prossimo allenatore e al calciomercato, non c’è nulla che faccia sognare più i tifosi di nuovi volti e nuovi nomi.
Capiremo tanto. Capiremo De Laurentiis cosa avrà imparato da questa stagione, se ci sorprenderà ancora. Se continuerà per la sua strada o seguirà terreni finora inesplorati. Se il Napoli potrà tornare ai fasti dell’anno scorso oppure no.
